L’esenzione 045 copre trattamenti per l’artrite psoriasica, considerata, a rigor di legge, una patologia invalidante. Ma che patologia è? Che cosa copre questa esenzione? Come richiederla?

L’artrite psoriasica

E’ bene capire bene cos’è l’artrite psoriasica. Essa è una patologia infiammatoria cronica, a carico delle articolazioni si soggetti che soffrono di psoriasi (uno stato di instabilità di crescita dell’epidermide) o che hanno familiari affetti da tale patologia. Tale malattia si verifica quando il sistema immunitario attacca cellule dell’organismo e provoca infiammazioni, e ciò ha origine da fattori genetici ed ambientali.

Chi ne è affetto presenta sintomi come rigidità alle articolazioni, dolori e gonfiori, in particolare alle mani e alla colonna vertebrale, in forma leggera o grave. Per diagnosticare tale problema è necessario sottoporsi ad esami di laboratorio, per verificare lo stato dell’infiammazione, e ad esami radiologici, nelle zone colpite. E’ ovvio che il medico basa la sua diagnosi anche sui sintomi e sulla storia clinica di ogni soggetto.

Le terapie da adottare in questo possono includere farmaci tradizionali, come il leflunomide, o farmaci biologici, che possono bloccare la molecola centrale dell’infiammazione. Se a soffrirne sono soggetti in fase di sviluppo, poi, si proba con terapie dirette alle citochine, ovvero le molecole dell’infiammazione. E’ bene anche curarsi dalla psoriasi, se si è già affetti da questo problema, in modo che la situazione si aggravi, e lo stesso vale per tutte le altre terapie.

L’esenzione

Con l’esenzione 045, in base a quanto stabilisce la Gazzetta Ufficiale 226 del settembre del 1999, si hanno diritto a prestazioni come gli esami e l’anamnesi obbiettivi, prelievi di sangue venosi, VES, RX delle aree del corpo interessane ed esami delle urine, nonché vari farmaci.

Come per tutte le altre esenzioni, per richiederla è necessario rivolgersi alla propria ASL di riferimento, compilando i dovuti moduli e presentando un certificato medico che attesti la malattia. Se il soggetto è già afflitto da forme gravi, può richiedere anche l’invalidità all’INPS, avendo così ulteriori agevolazioni.

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