I funghi chiodini, diffusi nelle aree boschive, come molti altri cibi possono essere messi sott’olio, in modo da conservarli più a lungo. Ma quanto durano? Per quali ricette si possono usare?

Come prepararli

Per preparare i chiodini sott’olio si può seguire questo procedimento: si puliscono tre chili di questi funghi, togliendoli dalla terra e scartando quelli buoni, per poi lavarli sotto l’acqua ed asciugarli. Dopodiché si riempe una pentola per metà di acqua e per metà di aceto di vino bianco, in modo che siano in parti uguali, aggiungendovi il sale, qualche grano di pepe, due spicchi d’aglio e quattro peperoncini piccanti.

Si porta il tutto ad ebollizioni e, quando l’acqua avrà raggiunto la temperatura giusta, vi si tuffano i chiodini e si lasciano sbollentare per un quarto d’ora circa. Una volta finito questo, si scolano e si asciugano di nuovo su strofinacci di cotone. Si prendono dei vasi sterilizzati e vi si versano i chiodini, alternando con delle fettini di aglio, i peperoncini e delle foglie di alloro sminuzzate. Si riempiono d’olio i contenitori, fino al bordo, e si chiude il tutto conservandoli in un posto fresco e buio.

Per quanto si conservano e come usarli

I funghi sott’olio, in generale, si conservano chiusi per circa tre mesi, mentre una volta aperti bisogna consumarli entro dieci giorni. E’ possibile consumarli da soli, accompagnati a delle fette di pane, ma ci sono altre ricette che si possono provare.

Ad esempio, possono essere usati per preparare degli antipasti gustosi, che non mancano nelle occasioni speciali o durante le feste, ma si accompagnano bene anche in primi piatti a base di pasta o riso. Per i secondi di carne, sicuramente possono essere degli ottimi contorni.

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