In Italia la maggior parte della storia antica è di fondazione romana. Soprattutto i territori intorno alla capitale e della Campania sono quasi interamente ricoperti di scavi romani che attraversano tutto il periodo dell’impero. La fondazione di Roma è immersa da un’aura di mistero che avvolge l’ottavo secolo a.C. e soprattutto gli abitanti della penisola italica di quel periodo.

La formazione della città di Roma è da attribuire a Romolo, anche primo re di Roma ma, in realtà, i romani non erano affatto l’unica popolazione della penisola italica e in particolare del centro Italia. Furono, prima dei romani, gli etruschi ad abitare quei luoghi e due re romani avevano proprio origine etrusca.

In particolar modo i territori della Toscana e dell’alto Lazio erano abitati da questa popolazione indigena poi conquistata e soggiogata dai romani.

Moltissimi sono i resti etruschi che ancora oggi possono essere visitati in quel di Tarquinia, Cerveteri e molte altre cittadine più o meno grandi.

Se Tarquinia e Cerveteri sono considerate due vere capitali etrusche, non da meno è la piccola cittadina di Chiusi, tra la Toscana e l’Umbria.

Chiusi fu una delle città cardine etrusche da qui provengono moltissimi vasi dell’epoca che poi venivano esportati attraverso tutte le reti commerciali in tutta la penisola.

Chiusi

La città di Chiusi è molto piccola e arroccata sopra una collinetta dove però si nascondono moltissimi tesori etruschi. In primis sono da visitare le magnifiche tombe etrusche, ancora conservate e rimaste protette dalla grande folla e dalle conquiste e depredazioni proprio grazie alla loro posizione strategica.

Nella città, inoltre, è possibile ammirare il bellissimo museo archeologico in cui si trovano tutti i reperti scavati nei dintorni, tra cui magnifici vasi di varie epoche etrusche e alcuni vasi di importazione greca. Gli Etruschi, seppur poi conquistati dai romani, furono una popolazione decisamente fiorente e le loro rotte commerciali molto battute.

I commerci con la Grecia erano floridi e lo sviluppo è stato veloce e molto importante.

A Chiusi, inoltre, è anche possibile visitare i sotterranei del Duomo che collegano il giardino alla torre che si trova al centro della piazza.

Questa costruzione è il Labirinto di Porsenna, il più famoso Lucumone etrusco. Con il termine lucumone, gli etruschi, indicavano il loro re e in particolar modo Porsenna e il suo labirinto sono avvolti dal mistero.

Si racconta che il labirinto, in realtà, fosse solo il luogo in cui venne sepolto il re e che, una volta arrivati alla tomba, si potesse godere del tesoro sepolto.

In realtà, questo labirinto, non è altro che un modo decisamente intelligente ed ingegnoso di costruire riserve per  l’acqua piovana che potessero creare un vero e proprio serbatoio di raccolta. Il tutto era stato davvero ingegnoso e una costruzione di questo tipo era stata poi in seguito ripresa e migliorata dagli stessi romani.

Per chiunque ami la storia etrusca e voglia addentrarsi anche nei luoghi più piccoli e nascosti per trovare i veri tesori non potrà di certo perdersi la città di Chiusi. Chiusi è molto piccola ma girabile tranquillamente a piedi e i suoi tesori ripagheranno di certo tutto il tempo speso per visitarla.

 

 

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