Oscillococcinum: cos’è, a cosa serve e come funziona?

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L’Oscillococcinum è un farmaco omeopatico, in granuli, studiato per combattere i sintomi dell’influenza, sopratutto in fase di prevenzione dalla fase acuta. In questo articolo scopriamo quali sono i suoi utilizzi, come è composto, come si usa e per chi è consigliato assumerlo.

Composizione

Le confezioni di Oscillococcinum contengono delle singole bustine, ed ognuna è una dose (le confezioni sono da sei o da trenta bustine). Ogni bustina contiene un grammo di granuli, che vanno sciolti sotto la lingua, lontano dai pasti (un quarto d’ora prima o un’ora dopo), composto da:

  • Anas Barbariae,
  • Hepatis;
  • Cordis extractum 200 K;
  • eccipienti, ovvero il saccarosio ed il lattosio.

Per cosa si utilizza?

Come è già stato accennato, questo farmaco viene prescritto per l’influenza, e nei periodi a rischio viene assunta come prevenzione, una dose alla settimana.

Se si è già affetti dall’influenza, ma si è ancora al primo stadio, si può prendere una bustina dalla prima comparsa dei sintomi, e successivamente due o tre volte, ogni sei ore.

Nello stadio conclamato dell’influenza, ovvero nello stato infettivo febbrile adinamico, si può prendere una bustina, al mattino e alla sera, da uno a tre giorni.

C’è chi lo ritiene una sorta di vaccino antinfluenzale omeopatico, e chi vuole ricorrere ad esso, per evitare l’influenza, dovrebbe cominciare a prenderlo dal mese di ottobre.

Per chi è indicato? Esistono controindicazioni?

Prima di prendere l’Oscillococcinum, è bene consultare il proprio medico, se si stanno prendendo altri farmaci, o se la febbre è alta (soprattutto nei bambini al di sotto dei due anni). E’ bene sempre ascoltare il parere del medico, se si vuole prenderlo come prevenzione, sopratutto se si è oltre i sessant’anni, o si hanno problemi che possono aggravarsi con l’influenza (come patologie cardiache o respiratorie), o si soffra di qualche immunodeficienza, oppure se si esercita una professione che può esporre a rischi di contagio.

Questo farmaco omeopatico non presenta dei veri e propri effetti collaterali, soprattutto se si assumono le dosi corrette, ma nel caso risultasse poco o per nulla efficace, o troppo forte, si deve sempre consultare il farmacista o il proprio dottore. Sembra che solo il 3 % dei pazienti abbia riscontrato dei lievi problemi, come il mal di testa, un’irritazione sulla cute, vertigini, affaticamento e problemi di stomaco.

Sembra che possa essere assunto anche durante la gravidanza e l’allattamento, visto che non presenta rischi per il bambino, ma ancora non sono stati eseguiti degli studi sistematici. Come per gli altri farmaci assunti in gravidanza, è bene sempre consultare prima il proprio ginecologo o medico di famiglia.

E’ possibile darlo anche ai neonati e ai bambini al di sotto dei due anni, sempre sotto la prescrizione medica, facendo sciogliere i granuli in poca acqua, nel biberon, e solo una volta alla settimana.

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