Anche quest’anno come ogni anno è in arrivo l’influenza ed è quindi necessario correre ai ripari.

Nonostante si tratti sempre e comunque di influenza, tipica di questa stagione, ogni anno il ceppo è differente e di conseguenza anche i sintomi e il decorso. Sostanzialmente si ha in linea d massima sempre una sensazione di stanchezza unita a febbre e perdita dell’appetito. Ogni anno però la situazione è leggermente differente poiché il ceppo cambia.

E’ importante farsi un’idea di ciò che andremo ad affrontare proprio per essere sicuri di prendere tutte le precauzioni adatte e capire se eventualmente è necessario ricorrere al vaccino antinfluenzale. Mentre per i patogeni “classici” le precauzioni, il decorso della malattia e i medicinali da usare sono gli stessi, nel caso dell’influenza la situazione cambia.

In casi come, ad esempio, il morbillo, il patogeno che lo provoca non muta nel tempo e quindi l’azione contro di esso è sempre la stessa. Nel caso dell’influenza, invece, la situazione è molto diversa perché ogni anno il ceppo si modifica geneticamente. E’ dunque necessario creare formulazioni e vaccini “ad hoc” ogni anno proprio per far si che la terapia sia efficace.

Precauzioni per l’influenza

Nonostante moltissimi non siano ancora pienamente convinti della pericolosità dell’influenza sarebbe bene invece prendere le dovute precauzioni. Soprattutto per i bambini e gli anziani un’influenza particolarmente potente e difficile da riconoscere, se non curata in tempo e con i dovuti crismi può risultare fatale.

Circa l’8% della popolazione viene annualmente colpita ogni anno dal virus dell’influenza e i decessi si aggirano sugli 8000 casi. Sicuramente in percentuale il numero spaventa di meno ma una volta che ci si riflette si capisce che stiamo parlando di moltissime persone che magari potevano salvarsi se avessero fatto ricorso al vaccino.

Il vaccino non è di certo la cura a tutti i mali e non da la sicurezza assoluta di essere immuni ma è di certo un buonissimo alleato che ci aiuterà a non contrarre il virus. Le conseguenze davvero critiche arrivano solitamente per pazienti immunodepressi a causa magari di terapie molto forti. Anche in casi in cui sia già presente una patologia cardiovascolare o di altro tipo, l’influenza può provocare complicazioni. Nei casi molto gravi essa può anche portare alla morte. Solitamente il vaccino consigliato è di tipo quadrivalente che può agire sui due differenti ceppi della malattia.

La prossima stagione vedrà affacciarsi un’influenza che dovrebbe avere un’intensità non eccessivamente elevata. Per ora i casi conosciuti hanno una intensità media prevalentemente causata dal ceppo A dell’influenza. Il ceppo B per ora non contribuisce in modo consistente al numero di persone che hanno contratto la malattia. La stima prevista di persone che contrarranno il virus si aggira intorno ai 5 milioni; tuttavia se arrivasse un contributo maggiore dal ceppo B, il numero potrebbe aumentare.

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