I vegetariani in Italia aumentano a dispetto dei vegani! Questo è il dato che l’Eurispes ha diffuso riguardo l’indagine di mercato che attesta che il totale di vegani e vegetariani nel nostro stato sono circa il 7,1 % della popolazione maggiorenne.

Il dato generale non cambia di molto rispetto agli anni passati, infatti è sempre tra il 6 e l’8% la popolazione che non utilizza la carne all’interno della propria alimentazione. Quello che cambia è il rapporto tra vegani e vegetariani, nello specifico, sono vegani lo 0,9% dei nostri compaesani, mentre i vegetariani rappresentano il 6,2%.

Secondo l’indagine Eurispes 2018 delle ultime settimane, dunque, vede i vegani in leggera discesa rispetto allo scorso anno, quando il 3% si dichiarava tale. I vegetariani, invece, sono in netto aumento, infatti, dai dati dell’Eurispes 2017, i vegetariani erano il 4,6% della popolazione italiana.

Ma siamo veramente un popolo a misura veg? Sempre secondo l’Eurispes, nel nostro paese vi sono in totale 225.490 ristoranti con menù vegani, ossia meno del 25% del totale. Un dato confortante, in quanto è in crescita rispetto agli anni passati, e questo rappresenta che l’Italia vuole essere un Paese in grado di garantire una molteplicità di approcci all’alimentazione.

Altri stili di alimentazione

In Italia però non vi sono solo i vegani ed i vegetariani a rappresentare una variazione rispetto alla tradizionale alimentazione mediterranea, ma vi sono anche le seguenti:

  • i fruttariani (coloro che si alimentano di sola frutta) che rappresentano una delle fasce in maggiore crescita,
  • i crudisti (coloro che mangiano solo cibo crudo per ottenere tutti i benefici dai principi attivi di ciò che consumano) che negli ultimi anni si stanno consolidando, favoriti dalla crescita di ristoranti giapponesi che hanno permesso alla popolazione di avvicinarsi a questo tipo di alimentazione assaggiando il sushi (pesce crudo), e per cui sono nati ultimamente dei veri e propri ristoranti appositi,
  • coloro che seguono la paleo-dieta, uno stile di alimentazione che permette di mangiare solo cibi che erano presenti nell’era paleolitica (carne, pesce, crostacei e molluschi, verdura, semi, radici, bacche, frutta e miele).