Il sole ancora caldo del tramonto batte le pelli riscaldate dal sole, in questa terra di vento e sale. Tutto in prima fila sul mare e in piedi, come se fosse attento, distinguendosi dalla luce negli occhi; e l’odore delle alghe appassite nel calore del vento che penetra oltre l’odore dei ricordi con il profumo di un tempo antico. Sognare le persone che ci hanno condotto qui, in un primo della storia che è la nostra stessa esistenza oggi, significa dare amore per proteggere questi luoghi e dare amore senza limiti nella ricerca di giorni migliori e più consapevoli.

FARE! La voce interiore ci spinge a promuovere l’azione dai pensieri, e questo accade per molti di noi. FARE! La continuità dell’impegno porta il mondo lontano dalle esperienze già sperimentate e sedimentate in un patrimonio dell’Essere. FARE! Questo è il mantra limbico, emotivo e viscerale che guida il percorso esperienziale e divinizzante dell’Essere Umano. FARE.

Fondo Ambiente Italiano, invita tutti noi all’amore per questa terra, alla sua protezione, al suo sviluppo nella coerenza della vita comune, alla pianificazione, alla condivisione; e ci invita, domenica 22 marzo dalle 10.00 alle 17.30 a partecipare a una serie di eventi per i quali artisti del fare, faranno la cosa giusta, aspettandoci per partecipare e creare libertà. In questo panorama, il T.A.M. Il Teatro Abusivo di Marsala, diretto da Massimo Pastore, eseguirà un’esecuzione di voci e corpi dalle 16.00 alle 17.30, dal titolo “Del (a) il mare e altre voci” – parole e suoni per la laguna, nella splendida cornice di le Saline dello Stagnone di Marsala, recitando brani scelti da W. Shakespeare, L. Pirandello, A. Savino, P. Neruda, A. Contiliano, S. Giampino, M. Pastore, attraverso una visione partecipata che avrà il sapore del immortalità dell’unione tra arte e passione per la vita; e del desiderio proiettivo di un’esperienza vissuta nelle esperienze costruttive del nostro presente che è già il futuro delle nostre anime.

Un plauso ai ragazzi del T.A.M. che provengono dal successo lusinghiero ottenuto qualche decina di giorni fa al Teatro Sollima con “L’altro lato delle cose”, si stanno già preparando per un nuovo spettacolo teatrale: “(i) Mac Beth” e sviluppano impegni costanti di espressione artistica come questa delle Saline dello Stagnone di Marsala: la Laguna che è stata vista attraverso la storia, le battaglie, le persone, i diversi popoli da cui siamo nati e nel cui risveglio di “Fare con amore” vogliamo riflettere oggi.

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