Il governo già traballa e la maggioranza ha non poche difficoltà nell’affrontare molte questioni su cui è divisa, che Salvini ha deciso di lanciare un’ulteriore sfida sulla Flat Tax. Il vicepremier leghista non vuole abbandonare una delle battaglie principali della campagna elettorale che, di certo, può ancora portare molti consensi al suo partito. Per questo ha espressamente detto che il suo intento è quello di dare una forte accelerata affinché questo emendamento faccia parte nella prossima legge di bilancio.

Accelerata sulla Flat Tax

Che la Flat Tax fosse una delle priorità della Lega era cosa abbastanza nota. Gli scontri in proposito non mancano e non sono mancati. Salvini vuole per forza portare a casa la partita, in un modo o nell’altro. Ad oggi, inoltre, ha anche sottolineato di volerlo fare il più in fretta possibile proprio perché ha un dovere morale nei confronti degli elettori.

La campagna elettorale della Lega è stata basata moltissimo sull’abbassamento delle tasse e sulla Flat Tax in particolar modo. Tuttavia, per approvare un nuovo emendamento, occorre del tempo. In particolar modo un emendamento come questo, richiede molte valutazioni per capire se effettivamente può essere messo in pratica e soprattutto come.

Per tagliare le tasse è però necessario avere già un piano per recuperare il denaro affinché le casse dello stato non ne risentano e i servizi siano comunque garantiti. La partita è difficile e dunque è necessario fare valutazioni molto accurate di ciò che si andrà a proporre ed eventualmente approvare. La situazione economica italiana già in crisi non può permettersi di sbagliare.

La semplificazione voluta da Salvini

Gli emendamenti come questo devono essere attentamente valutati e per questo motivo vengono condotti degli studi di settore affinché le norme approvate siano adeguate. di certo questa tipologia di studio è accurato ma richiede molto tempo, tempo che Matteo Salvini trova superfluo.

L’intento del vicepremier leghista, infatti, è proprio quello di eliminare questi studi di settore che secondo lui rallenterebbero eccessivamente la gestione delle situazioni. Salvini infatti insieme alle tasse vuole ridurre moltissimo la burocrazia. Questa da un lato può essere una buona idea; Tuttavia, dall’altro, deve essere messa in pratica molto bene affinché funzioni.

La riduzione della burocrazia a prescindere può essere un grosso errore, poiché alcuni passaggi sono utili. Di certo snellirla può essere una buona soluzione e di certo faciliterebbe le cose. E’ però necessario che questo venga fatto gradualmente e valutando tutti i pro e i contro. Salvini da questo punto di vista, invece, vorrebbe essere più veloce e sbrigativo.

Matteo Salvini vorrebbe approvare in parlamento sia la Flat Tax che la riduzione della burocrazia già in tempi brevi. Soprattutto spera di avere una maggioranza che gli permetta di farlo. In questa situazione già precaria, una maggioranza spaccata potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso.

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