Santa Genoveffa, o Geneviève, è una santa cattolica franca, patrona di Parigi e del corpo di polizia. Ma qual è la sua storia? Quando ricade la ricorrenza? Per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

La sua vita

La data di nascita esatta di santa Genoveffa non è sicura, ma si presume che sia tra il 411 e il 416, e si sa che apparteneva ad una famiglia nobile. Suo padre, Severus, era un magistrato di Nanterre, poco fuori Parigi, ed è lì che la futura santa andò a vivere dopo la morte dei genitori, assieme alla nonna.

Diventata adulta, a differenza di altre sue coetanee che si sposavano giovani, lei optò per una vita ascetica, decidendo di rimanere vergine. Dalle fonti e dalle leggende, sembra che questa santa francese avesse un carattere forte e ricoprì cariche pubbliche. Quando il re Meroveo e suo figlio misero sotto assedio la città, Genoveffa non si oppose, perché era convinta che la loro dinastia avrebbe contribuito a diffondere il cristianesimo, e durante la carestia continuò a prodigarsi per chi moriva di fame, guarendo anche diversi malati ed indemoniati. Si dice che abbia liberato la Senna da demoni.

La sua fama di santità si diffuse presto, e fu molto rispettata dai sovrani dell’epoca. In seguito, si ritirò presso un romitorio sulla collina di mons Lucotitius, oggi conosciuta come monte di Santa Genoveffa nel quartiere latino, e lì la santa continuò a trascorrere la vita in solitudine e penitenza, uscendo raramente. Oltre a compiere miracoli, ella avrebbe avuto anche visioni e fece profezie che in seguito si avverarono. Morì nel 502, il 3 di gennaio, anno in cui ricorre la sua festa.

Il suo culto

Nel 520 venne dedicata a questa santa la chiesa di Sainte Geneviève-du-Mont, ed accanto ad essa nacque un monastero benedetti, che fu saccheggiato dai normanni tra il IX e il X secolo. In seguito, furono gli agostiniani a risiedere nell’abbazia, in cui istituirono la biblioteca, il cui primo catalogo elenca 226 volumi, che diventò uno dei centri culturali più importante della Francia. Nello studium del monte, insegnò anche Pietro Abelardo.

Ci sono diverse storie che riguardano le reliquie della santa, e la chiesa subì diverse modifiche. Presso il monastero, nel 1492, venne costruita la chiesa di Saint-Étienne-du-Mont, anch’essa ripetutamente modificata negli anni, nei quali le reliquie sono state spostate, ed essa ospita anche le tombe di Blaise Pascal e Jean Racine.

Santa Genoveffa, nelle varie rappresentazioni, viene spesso raffigurata come una ragazza giovane, accompagnata da attributi come il giglio, la candela e il pane di grano (di cui si nutriva), ed oltre ad essere la patrona di Parigi e dei poliziotti, è la protettrice di pastori, tappezzieri e fabbricanti di cera, e viene invocata per carestie, pestilenze e grandi calamità, in particolari contro la siccità e lo straripamento della Senna.

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