Nona sparatoria in un istituto scolastico dall’inizio del 2018. Questa volta a Dalton, in Georgia, un insegnante ha aperto il fuoco barricandosi all’interno della scuola superiore. L’uomo è stato arrestato e le forze dell’ordine hanno reso pubblico il fatto che non vi sarebbero feriti e vittime. L’insegnante è Randal Davidson che ha sparato almeno 3 colpi d’arma da fuoco.

L’accaduto

La vicenda è iniziata alle ore 11:30 locali di questa mattina, 28 febbraio 2018, quando alcuni degli studenti della scuola cercando di entrare in un’aula si sono resi conto dell’insegnante vi si era chiuso all’interno. I ragazzi preoccupati e sconcertati hanno chiamato il preside che non ha tardato ad intervenire. Ciò ha scatenato il raptus furioso del professore che ha esploso il primo colpo. Non vi sono ancora date informazione a proposito dell’arma utilizzata.

Scattato immediatamente l’allarme, sono stati contattati i soccorsi e la polizia. Quest’ultima è intervenuta velocemente e ha ordinato l’evacuazione della scuola. Successivamente vi è stata una trattativa tra le forze dell’ordine e l’insegnante che, dopo attimi di tensione e preoccupazione durati circa 40 minuti, ha deciso di consegnarsi.

Lo sdegno dell’opinione pubblica

A sole due settimane dalla strage in Florida, durante la quale sono morte 17 persone, l’opinione pubblica si scalda a riguardo della proposta del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che darebbe il diritto agli insegnati di possedere armi all’interno degli istituti al fine di garantire la sicurezza.

Sempre di più si sente parlare di questo tema, sottolineando come risulterebbe necessario porre un nuovo indice prioritario a proposito delle armi da fuoco. Negli stati uniti infatti non vi alcuna restrizione o difficoltà nell’acquistare e possedere armi. Ciò sta sempre di più contribuendo ad accrescere la violenza. Basti pensare che questo di Dalton è l’undicesimo caso di sparatoria all’interno di un edificio scolastico americano dall’inizio del 2018. L’omicidio di Bailey Nicole a cui un compagno ha sparato in testa, la sparatoria nella mensa della scuola a Dallas, quella nel parcheggio scolastico a New Orleans, nello scuolabus in Iowa, nel campus in california, nella scuola del paesino texano Italy, al liceo di Benton. Questi sono solo alcuni dei casi. Una realtà sempre più drammatica.