Non si placano le polemiche in seguito allo scontro verbale avvenuto la scorsa settimana a Torino tra il Direttore del Museo Egizio Christian Greco e Giorgia Meloni, in città per un comizio per la campagna elettorale del suo partito Fratelli d’Italia.

La Meloni si è scontrata con il Direttore Greco in proposito di un’iniziativa promossa dal Museo Egizio di Torino che prevede agevolazioni per tre mesi nell’ingresso al museo per tutti coloro che parlano arabo.

Secondo la Meloni questo è un chiaro segno di discriminazione razziale nei confronti degli italiani obbligati a pagare il biglietto del Museo senza alcuna agevolazione mentre, secondo lei, coloro che già hanno fin troppe agevolazioni dal nostro governo non dovrebbero averle anche in questo caso.

Giorgia Meloni probabilmente non ha alcuna idea di come si svolga l’attività promozionale del Museo Egizio di Torino che, da quando ha come direttore Christian Greco, è diventato il Museo che più ha incassato negli ultimi due anni in Italia anche grazie ad attività promozionali indirizzate a tutti coloro che siano interessati alle mostre che si tengono periodicamente al Museo.

L’ingresso stesso al Museo era stato reso gratuito durante la giornata di inaugurazione il 1 aprile di due anni fa e molte altre iniziative che coinvolgono tutti i cittadini vengono occasionalmente proposte, non ultima quella proposta questa settimana in cui il giorno di San Valentino chiunque si presenti in coppia pagherà un solo biglietto d’ingresso.

Quest’ultima iniziativa mostra anche la lungimiranza del Direttore e dell’intero staff del Museo che operano non solo contro la discriminazione razziale ma anche contro ogni genere di omofobia.

La Meloni ha promesso che se andrà al governo con la sua coalizione non esiterà a sollevare il Direttore Greco dall’incarico, probabilmente non sapendo che il Museo Egizio non è un museo statale e che quindi non ha il potere di agire in alcun modo.