La Giornata mondiale senza tabacco è una ricorrenza istituita nel 1988 dall’OMS, in cui si invitano le persone da astenersi dal fumo in quelle ventiquattro ore. Per saperne di più su di essa e sulle iniziative previste, si può continuare a leggere questa pagina.

La dipendenza dal fumo

Non si può trattare di questa giornata senza soffermarsi sul problema del fumo. Le sigarette ed il fumo in generale, si sa, causano dipendenze, e secondo le stime sono otto milioni di persone ogni anno che muoiono a causa di patologie legate a questa dipendenza, come i tumori e le malattie cardiovascolari. Nel mondo sono circa un miliardo e trecento milioni i consumatori di tabacco che vogliono smettere, ma solo il 30 % di essi ha gli strumenti per farlo. L’OMS mira ad aiutare i consumatori a smettere, con diverse campagne e giornate come questa, così come l’Unione Europea.

In Italia si stima che sono circa 43000 all’anno le morti dovute alla dipendenza dal fumo, e nel 2020 la dipendenza dal fumo si estesa nella fascia di età che vai 25 ai 34 anni.

La pandemia da Covid-19 ha avuto un enorme impatto sulla salute pubblica e visto il modo in cui si trasmette il virus, sono stati approfonditi il rapporto tra infezioni e fumo, con risultati univoci, e l’OMS ha sottolineato che il fumo poteva solo aggravare le condizioni dovute al Covid-19.

Le iniziative

Ogni anno, sono previste varie iniziative in questa giornata, soprattutto da parte di associazioni che operano in ambito sanitario. A cominciare da quelle come la CoEHAR (Centro di Eccellenza Internazionale per la Ricerca sulla Riduzione del Danno da Fumo), che per quest’anno ha organizzato la prima conferenza nazionale sulla riduzione del danno da fumo dal titolo “Rischi e benefici dei prodotti senza combustione”, in collaborazione con la LIAF (Lega Italiana Anti Fumo), e si terrà dalle ore 9 alle 16,30 nell’Aula Magna di Palazzo Centrale dell’Università, in Piazza Università a Catania.

L’ufficio scolastico territoriale di Cremona, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, ha in programma della attività per le scuole primarie, per promuovere la salute, spiegando gli effetti del fumo. L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha intenzione di accogliere in questa data, nell’aula Magna, centinaia di studenti delle scuole superiori e i loro insegnati, per parlare degli effetti del fumo non sulla salute, ma anche sull’ambiente.

L’azienda USL di Modena, invece, ha portato alla Fiera di Mirandola (dal 12 al 16 maggio), il progetto di sensibilizzazione #Fumoancheno, che prevedeva di coinvolgere sempre i giovani per tutto il mese di maggio, in varie iniziative. Ad esempio, la mattina del 12 maggio un gruppo di studenti delle seconde classi dell’istituto superiore Galileo Galilei ha raccolto i mozziconi di sigaretta nel tragitto che andava dalla scuola fino a via Felice Cavallotti.

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