L’okonomiyaki è un piatto giapponese, chiamato anche “pizza di Osaka”, che somiglia ai pancake americani, ma in realtà è un piatto agrodolce. Per saperne di più, soprattutto per la sua preparazione, si può continuare a leggere questa pagina.

Il piatto

A contendersi la paternità di questa pietanza sono le cucine di Osaka e di Hisoshima. Sembra che questo piatto sia nato nel dopoguerra, probabilmente a Hiroshima, come merenda economica per i bambini, che non riuscivano a trovare molto da mangiare dopo la catastrofe della bomba atomica, ma c’è anche chi afferma che sia nato ad Osaka negli anni Trenta, a seguito di un’evoluzione di altre pietanza, e nei primi anni l’okonomiyaki era una semplice frittella di grano, e dopo la ripresa della guerra si cominciò ad arricchire con cavolo, carne e uovo. La maionese vi venne aggiunta sempre ad Osaka, in un ristorante, nel 1946.

In occidente, questo piatto sicuramente è diventato noto per via dei manga ed anime, in particolare quello di Kiss me Licia, in cui il padre della protagonista ha proprio un ristorante dove si prepara tale pietanza. Un altro anime in cui è presente il piatto è sicuramente Ranma 1/2, ed ad essere brava a cucinare questo piatto è una delle spasimanti del protagonista.

La ricetta

La ricetta di questo piatto può variare a seconda della provincia in cui si prepara. Qui, in questa pagina, se ne propone una versione con quelli che sono i suoi ingredienti più usati, ovvero con cavalo verza, gamberi e pancetta. Per prepararlo occorrono: quattro etti di farina tipo 0, due etti di pancetta, due etti di gamberetti, due uova, 280 grammi di cavolo verza ed olio di semi di arachide. Queste dosi sono per quattro persone.

Per preparare l’okonomiyaki bisogna tagliare la verza a julienne, e preparare una pastella con acqua e farina, a cui aggiungere un uovo sbattuto, la verza e i gamberi interi puliti. In una padella vi si adagia su dell’olio caldo la pancetta, e dopo averla cotta per un paio di minuti la si ricopre con l’impasto di verza in tempura. Si lascia cuocere il tutto per sette oppure otto minuti con il coperchio, e dopo si gira, facendo cuocere altri quattro minuti, sempre al coperto. Si può servire, poi, questa frittella con la salsa che porta il suo nome, che si può preparare sempre in casa con ketchup, salsa Worchester, salsa di soia e miele, oppure con altri condimenti a scelta.

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