Poter fare affidamento su un alleato come Google è di certo qualcosa che mette tutti a proprio agio e fa sentire tutti al sicuro. Google è un valido aiutante per qualunque tipo di ricerca serva essendo pratico e veloce. Questo motore di ricerca è diventato negli anni sempre più indispensabile per la nostra vita e praticamente ogni giorno, ognuno di noi, lo utilizza nel più svariato dei modi.
Google non viene solamente utilizzato per le ricerche di ogni tipo ma anche e soprattutto come navigatore. Da un po’ di tempo a questa parte il vecchio Tom Tom è stato spesso sostituito da Google che, anche all’estero, la fa da padrone. L’idea di poter accedere alle mappe in modo immediato è davvero straordinario, nonché molto comodo. Per questa funzionalità, però, deve essere attivata la geolocalizzazione.
La geolocalizzazione permette al satellite di individuare la propria posizione e quindi di programmare il percorso più breve possibile. Tutto ciò è davvero utile nella vita di tutti i giorni ma ha anche delle controindicazioni.
Con la geolocalizzazione si ha già la percezione di essere controllati a vista ma il consenso viene espressamente chiesto.
Negli altri casi, invece, il consenso di carpire le informazioni che cerchiamo non è esplicitamente richiesto, nonostante sia cosa nota a tutti. L’idea di essere costantemente sotto osservazione è di certo reale e concreta. Ognuno di noi è costantemente sotto la lente di ingrandimento e non c’è cosa che sfugga alla rete.

La sicurezza di Google

Questo è molto visibile quando magari si accede ad un social oppure si apre una pagina web. In quel momento è di certo capitato a tutti di trovare una pubblicità inerente a ciò che magari abbiamo cercato poco prima. Se inizialmente qualcuno può non farci caso, con l’andare del tempo, si accorgerà che tutto è strutturato per far si che le scelte vengano in qualche modo “pilotate”.
Se da un lato può anche essere utile, dall’altro non è di certo piacevole l’idea di essere spiati. Questa è la problematica cardine che ha coinvolto mesi fa Fecebook nello scandalo della privacy. Ad oggi, infatti, anche gli altri siti web stanno molto più attenti alle norme per la privacy ma, in alcuni casi, è inevitabile essere spiati.
Per eludere in parte il sistema di Google si può accedere alla navigazione in incognito che non registra nulla nella cronologia delle ricerche. Se da un lato è piacevole il fatto di non essere spiati, dall’altro bisogna accettare il fatto che quelle ricerche non verranno salvate e, di conseguenza, sarà necessario ricercare ogni volta le cose di nostro interesse.
Google è di certo una risorsa davvero insostituibile per la vita di ognuno di noi ma, come tutto, deve essere usata con cautela. La rete nasconde moltissime insidie e bisogna imparare a proteggere la nostra privacy nel migliore dei modi possibili.
Spesso ci si dimentica di quanto possa essere compromessa la nostra vita per una semplice fuga di dati o per una fuga di notizie tramite un social. Bisogna fare attenzione, sempre. Fare attenzione non vuol dire smettere di usare la tecnologia, ma solo usarla meglio.
Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]