Governo: è la questione Economia a preoccupare

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All’indomani di una delle giornate più nere della storia della nostra Repubblica a presentare il conto sono i titoli di borsa.

Dopo il nulla di fatto di Giuseppe Conte, nella giornata di oggi, il presidente Mattarella ha affidato l’incarico a Carlo Cottarelli per formare un nuovo governo.

L’intento è quello di dare all’Italia un governo con una maggioranza che sia in grado di cambiare la legge elettorale e che la traghetti verso nuove elezioni.

Tramontata la possibilità di un governo Lega-5 stelle, la cosa più importante è trovare subito una stabilità che garantisca per l’economia italiana.

Le borse non sono così in ribasso dal 2013 e Piazza Affari è in costante perdita.

La situazione economica

Oltre all’instabilità di governo quello che preoccupa davvero gli investitori è la questione Economia.

Il fatto che il nuovo governo non sia nato proprio per una questione irrisolta su Paolo Savona, ministro indicato per l’Economia, spaventa i mercati.

La paura dei mercati è assolutamente giustificata poiché la questione economica dovrebbe vedere unito uno stato.

Il fatto che Lega e 5 Stelle non navigassero in acque limpide e non avessero chiaramente sciolto la riserva sulla questione euro ha indotto il Presidente Mattarella a rifiutare la figura di Savona, economista anti-euro.

L’idea che in Italia non ci sia una linea economica chiara per tutte le parti politiche desta non poca preoccupazione.

Con l’ingresso nell’Euro l’Italia ha dato una svolta epocale alla propria storia e, ad oggi, non essere parte dell’Unione Europea sarebbe una scelta nefasta.

La BCE sta pagando il debito che lo stato italiano possiede ed è quindi impensabile per il nostro paese abbandonare l’euro.

Lo spread

Lo spread torna ad essere ai massimi livelli storici.

Dopo un inizio giornata in ribasso a 190 punti contro i 216 di ieri, nella giornata di oggi ha toccato quota 235 punti.

Al crescere dello spread diminuisce la fiducia degli investitori nei nostri titoli di stato e di conseguenza il nostro potere monetario diminuisce drasticamente.

I risparmi degli investitori rischiano di subire una svalutazione e di avere un potere d0’acquisto pressoché nullo.

La priorità in questo momento è formare un governo di transizione che possa tamponare questa difficile situazione.

Non bisogna però pensare che basti un governo tecnico per risolvere la crisi perché è evidente che serve un governo con una maggioranza che completi una legislatura.

L’obiettivo di Mattarella è quello di trainare l’Italia verso un primo porto sicuro che le permetta un governo che voglia rimanere in Europa.

Il nuovo premier incaricato si pone questo come primo obiettivo.

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