Il Ministro della Salute Roberto Speranza è intervenuto nella serata di ieri durante il programma di Rai 3 Che tempo che fa, spiegando meglio la funzione del green pass. Il green pass è un’arma molto importante che può, non solo contrastare la diffusione del Covid 19, ma anche e soprattutto favorire il commercio e l’economia. Dare la possibilità a chi è vaccinato o a chi ha un tampone negativo di girare per le vacanze a livello europeo e forse non solo, è una cosa davvero molto importante.

Come funziona il green pass

Se fino ad ora era abbastanza chiaro il fatto che il green pass fosse un certificato che consentisse a chi è vaccinato e a chi ha un tampone negativo 48 h prima della partenza di muoversi in Europa, ora probabilmente si vedrà la possibilità di estendere questo privilegio anche ai paesi extra Unione Europea. Un passo importantissimo che allarga moltissimo i confini e che contribuirà a far riprendere al massimo il turismo.

Il ministro Speranza ha anche chiarito che è già possibile disporre di un certificato cartaceo che attesti il green pass. Tuttavia ciò che egli ha fortemente ribadito, è l’importanza del passaggio al digitale. La vera svolta sarà infatti il passaggio al certificato digitale, che potrà essere più comodo, veloce e facilmente consultabile durante i controlli. In questo modo si velocizza tutta la burocrazia e si semplificano le cose.

L’uso della mascherina

Il Ministro ha anche chiarito però quanto sia importante l’uso della mascherina e quanto purtroppo non vi siano ancora prospettive certe per evitare di indossarla. La mascherina è un dispositivo che servirà ancora a lungo, ha ribadito Speranza, e che deve essere mantenuto nel modo più corretto e rispettoso possibile. E’ uno strumento assolutamente necessario per continuare a contrastare il virus. Senza dubbio oggi il rischio è inferiore per le tante persone vaccinate, ma non bisogna mai abbassare la guardia.

A proposito di questo infatti, Speranza ha spiegato come sia molto probabile la possibilità di una terza dose di vaccino per un eventuale richiamo. Richiamo che serve per poter continuare ad essere protetti dal contagio e non tornare nuovamente alla situazione di rischio. Chiaramente il rischio è inferiore rispetto a prima, ma comunque per diverso tempo, è probabile che sia necessario un richiamo del vaccino anti-covid, fino a quando la malattia non diventerà endemica e perderà di forza.

Le prime persone ad essere state vaccinate risalgono a gennaio e dunque è probabile che la copertura possa quasi per venire meno, almeno la sua forza iniziale. di conseguenza una nuova tornata di vaccini si prospetta per l’autunno. Nel frattempo la popolazione si sta vaccinando davvero a grande velocità e questo è senza dubbio un dato davvero molto positivo e che fa ben sperare per il futuro.

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