Le emorroidi sono tra le patologie che più frequentemente colpiscono persone di tutte le età, determinando sintomi dolorosi che portano a perdite di sangue durante l’evacuazione, fuoriuscita di mucosa dall’ano o anemia.
Nel 15% dei casi la patologia può rivelarsi tanto dolorosa da richiedere l’intervento del medico. Scopriamo in questa guida cosa sono e quali sono i rimedi.
Cosa troverai nell'articolo:
Emorroidi: cosa sono?
Ma cosa sono le emorroidi? Quali sono le cause che ne provocano la comparsa? Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto vascolare che espletano un ruolo molto importante nella continenza fecale.
Sono composti da tessuto vascolare e tessuto connettivo, costituiscono una componente del canale anale e sono caratterizzati da un elevato contenuto di collagene e fibre elastiche.
A seconda della loro collocazione, le emorroidi possono essere interne ed esterne. Le prime sono localizzate nel canale anale, e non sono visibili, mentre le seconde sono visibili, si sviluppano nei pressi dell’orifizio anale.
Emorroidectomia: che cos’è?
Una delle soluzioni a questo fastidioso problema è rappresentata da una tecnica particolare: e, allora, potremmo chiederci “Che cos’è l’emorroidectomia?”
Si tratta di un’operazione che consente – mediante intervento chirurgico – la rimozione delle emorroidi attraverso l’eliminazione dell’eccesso di tessuto responsabile del doloroso sanguinamento.
EMOROIDECTOMIA TRADIZIONALE
Seguendo la tecnica “Milligan – Morgan”, con la emorroidectomia si procede all’asportazione del tessuto compromesso mediante dei ponti mucosi che possono guarire con una cicatrizzazione spontanea, limitando ogni possibile rischio per il paziente.
EMORROIDECTOMIA LASER
La valutazione Specialistica è fondamentale per dare una corretta indicazione all’intervento ma, escludendo i gradi di prolasso muco-emorroidario più severi (dal 3°-4°) che richiedono sempre un approccio più complesso, per le emorroidi sintomatiche di 2°/3° grado ci si approccia in modo minimamente invasivo con una metodica ambulatoriale, che utilizza il laser a diodi 980 o 1470 nm e le fibre ottiche.
La fotocoagulazione (coagulazione attraverso la luce) delle emorroidi sintomatiche le porta ad una progressiva distruzione senza però lasciare ferite aperte e dolenti e – soprattutto – con una pronta dimissione (nella stessa giornata, dopo poche ore di osservazione).
L’intervento dura 40 minuti circa e può essere regolarmente ripetuto al ripresentarsi della patologia.
I pazienti che possono ricorrere all’emorroidectomia sono tutti coloro che soffrono di emorroidi di III e IV grado, quelli con emorroidi recidive e quelli che presentano emorroidi di III e IV grado associate a prolasso mucoso del retto o associate a ragade anale.
Il rischio operatorio è minimo e le probabilità di successo scientifico sono pari al 95%, con tempi di degenza che possono variare a seconda dei casi.
Emorroidi: Rimedi naturali
Uno dei migliori rimedi naturali per combattere le emorroidi sono le fibre: concorrono nel rendere più liquide le feci, aumentano la loro massa, riducono lo sforzo durante la fase di evacuazione, e consentono di alleviare il sanguinamento e gli altri sintomi più fastidiosi.
Il pungitopo o rusco costituisce uno dei rimedi più conosciuti contro le emorroidi: si tratta di una pianta che favorisce la contrazione delle vene. Infatti, è il più potente vasocostrittore naturale che si conosca, utile anche nella terapia delle vene varicose. I suoi principi attivi sono: oli essenziali quali acetato di linalile, acetato di bornile, canfora, linalolo, anetolo e resine.
Un altro rimedio naturale per curare le emorroidi è il ricorso all’estratto di corteccia di pino marittimo, un’eccellente fonte di flavonoidi, acidi fenolici e catechine, che vantano proprietà antinfiammatorie.
