Ideò la Croce Rossa: biografia e curiosità di Henry Dunant

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Tutti sanno cosa fa la Croce Rossa, ma forse non tutti si soffermano su chi l’ha fondata, lo svizzero Jean Henri Dunant, noto come Henry Dunant, umanista ed imprenditore, che vinse nel 1901 il Premio Nobel per la pace, proprio per aver fondato questa organizzazione. Ma chi era veramente quest’uomo?

La biografia

Henry Dunant nacque l’8 maggio 1828 a Ginevra, in una famiglia calvinista molto nota, ed entrambi i suoi genitori erano impegnati nel sociale, aiutando orfani, malati e poveri. Dopo i primi anni di formazione (non particolarmente brillanti), a diciotto anni si impegnò nel movimento evangelico, in particolare sul tema dell’abolizione della schiavitù.

Per vent’anni, Dunant si impegnò nel sociale, anche all’estero, durante vari conflitti, fino a che non fondò la Croce Rossa nel 1862, con Guillaume-Henri Dunford, un generale ed ingegnere, Theodore Maunoir, un chirurgo, Louis Appia, anch’esso medico, e Gustave Moynier, un giurista, tutti svizzeri. Una vera e propria carta della Croce Rossa venne adottata nel 1865, a Vienna, durante la sua ventesima conferenza internazionale.

La Croce Rossa fu sicuramente il suo più grande successo, ma fu costretto a dare le dimissioni da esso nel 1864, a causa di una sua problematica situazione economica, che purtroppo non migliorerà fino al 1872. In questo lasso di tempo, purtroppo anche la sua organizzazione vedrà parecchi momenti bui. Ciononostante, Dunant continuò la sua opera umanitaria, impegnandosi per i prigionieri di guerra (quella franco-prussiana del 1870).

Gli ultimi anni della sua vita, Dunant la passò ad Heiden, afflitto da gravi problemi di salute, aggravati anche dalle sue delusioni. Ma nel 1897, l’imperatrice Maria Feodorowa di Russia gli assegnò una rendita annuale, e nel 1901 ricevette il Premio Nobel per la pace. Morì in povertà, nel 1910, per poi essere sepolto a Zurigo, nel cimitero di Sinlfeld.

In seguito, la Federazione Svizzera dei Samaritani, diedero il suo nome ad una medaglia, rilasciata a chi si impegnava all’interno della federazione per almeno un quarto di secolo, oppure per i medici attivi nella medesima associazione per un minimo di quindici anni.

I principi fondamentali della Croce Rossa

L’idea di fondare la Croce Rossa, Dunant cominciò a concepirla durante le vicende di Solferino, durante la seconda guerra d’indipendenza italiana, descritte in un suo libro, dove rimase inorridito da quello che definì un “inutile macello”, aggravato dalle pessine condizioni dei campi militari.

Oggi molti Paesi aderiscono alla Croce Rossa (o Mezzaluna Rosa), compresa l’Italia, ed i suoi principi fondamentali devono essere alla base di ogni azione. Il più importante fra tutti, è quello dell’umanità, tramite il quale ci si impegna a soccorrere chiunque ne abbia bisogno, a prescindere dallo schieramento politico e militare, favorendo la cooperazione tra più popoli.

A seguire, vi sono i principi dell’imparzialità, della neutralità, dell’indipendenza, della volontarietà, dell’unità e dell’universalità. Tutti questi principi la rendono un’organizzazione aperta a tutti e per tutti, rispettando sempre le leggi dei paesi in cui opera e senza un desiderio di guadagno. Solo tramite il rispetto di questi principi, un’associazione viene riconosciuta all’interno della Croce Rossa, e può essere investita di questo titolo.

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