Dopo lo sgomento, la paura e il dolore, ecco che il crollo del ponte di Genova lascia posto alla rabbia. Se la rabbia iniziale era anche e soprattutto dovuta all’incuria con cui i conti si sono chiusi in modo tragico, ad oggi, la rabbia aumenta ancora di più per il problema che questa situazione ha creato.

Sono migliaia gli sfollati che hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa del crollo e per problemi di sicurezza. Ieri, nella sede della regione, a Genova, si è tenuto un primo incontro per discutere del crollo del ponte Morandi. Il palazzo ha ospitato la congiunta dei due consigli regionale e comunale per cercare di arginare una soluzione davvero disperata.

Al di fuori della sede si sono verificate delle contestazioni da parte degli sfollati proprio nei confronti degli amministratori locali. I contestatori hanno ripetuto quale fosse la loro terribile condizione di sfollati, senza casa. Hanno inoltre inveito contro le autorità per l’impossibilità di recuperare i loro effetti personali dalle case evacuate e che quindi versano in una condizione ancora più disperata.

L’intervento del sindaco Bucci

Vedendo l’entità del problema e allo scaldarsi ulteriormente degli animi ha deciso di intervenire il sindaco Bucci. Uscendo dalla giunta, Bucci, si è interfacciato con i presenti per cercare di arginare la situazione di degenero che si era creata. La situazione era davvero critica poichè i manifestanti hanno inoltre tirato fuori e distribuito volantini con scritte deliberatamente contro la giunta e le sue decisioni. Lo slogan riportato sul volantino era  “Quelli di ponte Morandi – 50 anni di servitù, 2 settimane di disagi e sofferenze, rivogliamo un futuro!”.

I manifestanti hanno altresi aggiunto che da valutare in primis, adesso, viene la loro situazione e non quella di Ansaldo. Dopo le ripetute pressioni, quando la situazione si è fatta più grave del previsto, una delegazione di abitanti è stata fatta entrare in giunta ad assistere. In particolar modo sono entrati gli abitanti di Via Porro, una delle principali vie evacuate. Gli altri hanno potuto assistere da un’altra sala adiacente attraverso uno schermo.

Questo provvedimento ha di certo risolto in parte la situazione creata o perlomeno ha lasciato che i cittadini assistessero davvero all’assemblea. L’emergenza su cui è stata posta la luce è stata la viabilità della Valpolcevera. Essa, ad oggi, è divisa in due e questo è di certo il problema primario da risolvere secondo il sindaco Bucci. Il sindaco, commosso, ha anche aggiunto di voler facilitare dal punto di vista burocratico l’iter, per riuscire a fronteggiare in tempi brevi a questa tragica situazione.