A distanza di una settimana dalla celebrazione dei 5 anni dall’allunaggio, arriva la proposta di trasformare l’impronta di Armstrong sulla Luna patrimonio dell’Umanità. Di certo quel momento ha segnato una svolta epocale nella storia del mondo ed è importante cercare di conservare tutto ciò che rimane.

Impronta Armstrong Patrimonio dell’Umanità

Di certo l’impronta sulla Luna è ciò che di più chiaro e soprattutto simbolico è stato lasciato dagli astronauti. L’idea che qualcuno ha davvero camminato sul nostro satellite 50 anni fa, quando molti ancora oggi sono scettici a riguardo, è qualcosa di davvero importante. Qual momento ha segnato  in modo indelebile una svolta che ha aperto le porte davvero al futuro.

L’orma in questione è quella lasciata proprio dal Moonboot di Neil Armstrong, uno degli astronauti che hanno messo piede sulla Luna quando arrivò l’equipaggio. La loro storica missione fu quella dell’Apollo 11, per cui il mondo intero è rimasto con il fiato sospeso per ore nell’attesa di quel passo nel futuro così importante per l’umanità.

Neil Armstrong non era solo, con lui, infatti, c’era il collega Buzz Aldrin e insieme non hanno lasciato solamente l’impronta sulla Luna. Sul nostro satellite, infatti, sono rimasti circa un centinaio di oggetti, tra cui anche dei detriti della missione stessa. Tuttavia, quello che si vorrebbe, è preservare quell’impronta così importante per la storia dell’uomo.

La richiesta arriva nel momento effettivamente più intelligente possibile. I 50 anni dall’allunaggio verranno celebrati in tutto il mondo e, di conseguenza, questo è effettivamente il momento migliore per fare la richiesta. Richiesta che arriva dall’America, stato da cui partì la navicella spaziale che portò gli uomini sulla Luna.

La richiesta dell’America

E’ Steve Miriam, importante specialista alla Georgetown University in diritto spaziale, ad avanzare questa richiesta. Nella nota di un comunicato, Miriam sottolinea quanto sia importante tutelare quell’orma e renderla Patrimonio dell’Umanità. Quello che interessa, infatti, non è una legge esclusivamente americana che la tuteli, ma una convenzione internazionale.

Questo provvedimento vorrebbe preservare l’orma lasciata anche e soprattutto a fronte dell’accordo tra Urss e Usa. L’accordo sancisce il “diritto all’esplorazione” e di conseguenza ognuno può liberamente viaggiare ed esplorare il cosmo. Tuttavia, così facendo, c’è il rischio che in alcuni casi qualcosa di importante venga danneggiato, come ad esempio l’orma di Armstrong.

Per questo motivo si vorrebbe una legge che sancisce questo avvenimento e i suoi “resti” Patrimonio dell’Umanità, per preservarli come fossero un monumento storico. La richiesta è stata avanzata e non è la prima volta che viene fatta, ma non si sa ancora se possa o meno trovare accoglimento da tutte le parti.

Al momento non si hanno novità a riguardo. L’unica cosa che si fa è attendere questo importante anniversario che, con o senza orma, ha rappresentato un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità”

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