E’ normale, dopo aver fatto un piercing, di provare dei fastidi, ma bisogna fare attenzione che quel fastidio non sia (o stia diventando) un’infezione. Per questo bisogna osservare attentamente la zona del piercing e correre ai ripari. Scopriamo in questa guida come intervenire al meglio se l’infezione si verifica sull’ombelico, ma i consigli valgono anche per le altre parti del corpo.

Come si fa a riconoscere un’infezione?

Prima di sapere come curare un’infezione da piercing, è bene capire come riconoscerla. E’ normale che l’area in cui si trovi il piercing sia rossa e gonfia me se la situazione non migliora può essere un principio di infezione. E’ importante anche monitorare dolore, altro sintomo dell’infezione.

Tra gli altri sintomi d’infezione, si possono includere:

  • il calore, perché in caso di edema o arrossamenti, esso aumenta, nell’area colpita dall’infezione;
  • eventuali secrezioni, come il pus o un liquido biancastro.

Come prevenire l’infezione

Naturalmente, ci sono dei metodi per evitare le infezioni (soprattutto intorno all’ombelico), nei primi giorni dopo aver fatto il piercing, mantenendo pulita la ferita. Normalmente, si usa acqua calda e un sapone antibatterico, che non sia profumato. Non bisogna usare né l’acqua ossigenata né l’acqua, in quanto sono troppo aggressivi per la cute, e nemmeno pomate o creme antibiotiche, perché possono intrappolare batteri e detriti, che non permettono la circolazione dell’aria nella ferita.

Si può anche usare una soluzione salina, ma solo se è adatto allo scopo, già pronta, da acquistare in farmacia, o se preparata con il sale puro non iodato sciolto in acqua calda. Il sale da tavola è da evitare.

Questa pulizia non va mai dimenticata, ma nemmeno si deve esagerare, per non interferire con il processo di rimarginazione. E’ importante lavarsi le mani, prima di pulire la ferita del piercing, ed astenersi dal fare la doccia o il bagno e di andare in palestra per due o tre giorni, visto che anche l’umidità può favorire l’insorgenza dell’infezione.

Come curare l’infezione da piercing

Se si contrae l’infezione sull’ombelico, è bene correre immediatamente ai ripari. Di solito, si può rimediare semplicemente pulendo correttamente la ferita, finché non scompare. In precedenza si è accennato all’usare una soluzione salina, ed in questo caso è bene usarla, passandola con un batuffolo di cotone nella zona del piercing, per una ventina di minuti, due volte giorno.

Per combattere i batteri, bisogna applicare anche una crema antibiotica, che contenga Bacitracina o Polimixina B Solfato, assicurandosi che non provochi una reazione allergica, perché può causare pruriti nell’area colpita. Anche un impacco freddo, può dare sollievo e sgonfiare la ferita.

Nel caso che il problema persista, è necessario consultare un medico, soprattutto se insorgono la febbre ed altri dolori. Una cosa importante, in presenza dell’infezione, è non rimuovere da soli il gioiello, perché l’infezione potrebbe ampliarsi anche a sotto la pelle.

Chi ha un piercing ad uno o a tutti e due gli orecchi, e porta i capelli lunghi, dovrebbe tenere legati questi ultimi finché l’infezione non scompare, perché anche i capelli possono essere portatori di batteri, che inevitabilmente possono finire sulla ferita.

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