Ecco che l’idillio che tutti si aspettavano potesse nascere da un momento all’altro fra Salvini e Di Maio sembra infrangersi.

Dopo la scelta dei presidenti di Camera e Senato il lavoro maggiore sembrava fatto ma, in realtà, non è affatto così.

L’attacco di Salvini

Salvini, intervistato dal Corriere della Sera, non ha esitato ha chiarire quale sia la problematica fondamentale per un probabile governo Lega-5 Stelle e cioè la scelta del premier.

Matteo Salvini, al contrario di Di Maio, sarebbe intenzionato a lasciare il posto ad un terzo eventuale alleato che possa guidare il governo.

Secondo Salvini, il veto posto dai 5 Stelle sulla scelta di imporre Luigi Di Maio come premier, sarebbe insensata.

Salvini fa notare che il Movimento 5 stelle ha raggiunto la maggioranza come partito ma che come coalizione ha vinto il centrodestra.

Salvini, visto i risultati, sarebbe quindi disposto a non essere lui il premier a condizione che venga scelta una terza persona che possa rappresentare entrambi gli schieramenti.

Il muro posto dai 5 Stelle su questa decisione sembra però davvero invalicabile.

Nuove elezioni in arrivo?

Durante l’intervista, Matteo Salvini, ha chiaramente fatto sapere che se non si arriverà ad una soluzione, le possibilità di andare nuovamente al voto sono almeno il 50%.

L’opinione di Salvini è una chiara risposta all’atteggiamento di chiusura totale dei 5 Stelle alla possibilità di un premier diverso da Di Maio.

Secondo il leader del carroccio, il Movimento dovrebbe rendersi conto delle forze politiche in gioco e dovrebbe agire per il bene del paese.

Salvini ha ribadito la sua forte presenza in una coalizione di centrodestra che non ha alcuna intenzione di sciogliere.

Per sapere quali siano le reali possibilità di nuove elezioni bisogna attendere il 3 aprile, giorno in cui il Presidente Mattarella inizierà le consultazioni.

L’incarico di premier potrebbe già essere affidato da Mattarella la settimana prossima.

Non resta che attendere quali siano le reali possibilità di formare un governo stabile in grado di assumersi la responsabilità di guidare il paese.

Andare a votare nuovamente è una possibilità sicuramente da tenere in considerazione, ma non sarebbe altro che la dimostrazione di totale irresponsabilità nei confronti dei cittadini italiani.