I problemi causati dal Coronavirus in Italia e nel mondo non sono purtroppo solamente di salute. Il blocco necessario imposto dalla quarantena su molteplici mansioni, rende davvero complicata la gestione e lo svolgimento di tutte quelle attività necessarie. I comuni si trovano a fronteggiare una situazione di disagio senza precedenti, che rischia di mandare in tilt il sistema. L’organizzazione è stata modificata per far si che le persone a rischio siano in numero sempre minore, nonostante alcuni servizi debbano essere garantiti. Uno di questi servizi è la raccolta rifiuti nelle zone ecologiche, che però rischia di mettere a repentaglio la salute degli operatori all’interno. L’unico comune in cui ancora erano aperte le isole ecologiche in tutta la provincia, era proprio quello di Marsala. Tuttavia, ad oggi, le nuove disposizioni ne impongono la chiusura.

Chiusura delle isole ecologiche a Marsala

Marsala era rimasta l’unica città della provincia ad aver mantenuto aperta la propria zona ecologica a disposizione dei cittadini. Questo avveniva nonostante il pericolo Coronavirus, per far si che le persone potessero comunque usufruisce di questo importante servizio. Tuttavia la problematica del contagio sempre più diffusa nel sud e le nuove disposizioni, hanno portato il sindaco De Girolamo ad optare per la chiusura.

Il sindaco ha deciso di optare per la chiusura di tutte le isole ecologiche della città ad eccezione di quella principale, che si trova al centro della città. Questi provvedimenti sono stati presi proprio per evitare che gli operatori potessero essere esposti ad un rischio di contagio eccessivo. Contagio che ora preoccupa soprattutto nelle regioni del sud Italia, dove ancora potrebbe scatenarsi con nuovi importanti contagi.

Le chiusure nel dettaglio

In particolar modo, le disposizioni del sindaco riguardano l’isola situata in contrada Cutusio, il CCR di contrada Ponte Fiumarella e dell’Isola ecologica del Signorino, ovvero il punto di conferimento temporaneo situato in contrada Fossarunza. Il sindaco Alberto Di Girolamo ha attentamente valutato il da farsi e deciso le chiusure in accordo con il vice, Agostino Licari. Licari è il titolare della delega all’Ecologia, che quindi è particolarmente interessato a questa vicenda dalla difficile gestione.

Di Girolamo e Licari hanno inoltre deciso di eliminare e bonificare tutte quelle piccole discariche disseminate in tutto il territorio del Comune di Marsala. In questo modo si cerca d i proteggere al meglio gli operatori ecologici e di rendere più pulite le zone della città, evitando assembramenti di rifiuti.

Anche queste sono misure volte ad evitare possibili contagi dovuti agli assembramenti di persone che possono esserci nelle isole ecologiche, ma soprattutto per gli operatori che lavorano all’interno. Questi ultimi, infatti, sono stati tutelati con questa chiusura e non più esposti ad eventuali rischi. Non si ha ancora idea di quando le attività potranno essere completamente ripristinate.

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