La borsa di Ankara crolla: crisi per tutti i mercati

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La crisi che sta investendo la Turchia sta lentamente trascinando con se anche gli altri mercati del mondo. I mercati asiatici sono stati i primi a risentire dello spread e delle difficoltà economiche della Turchia e a registrare un crollo. In seguito anche tutti i paesi europei hanno cominciato a risentire della crisi turca e a perdere quota.

Quella della lira turca più che una crisi è un vero e proprio crollo vertiginoso verso il baratro che, sembra, non arrestarsi e trascinare con se tutti i mercati. Il crollo della borsa di Ankara sembra vertiginoso e soprattutto inarrestabile, non sembra che ci possa essere un freno a questa inflazione che costerà caro a tutti i paesi.

Nonostante non ci sia un filo diretto tra la lira turca e quella degli altri paesi è abbastanza scontato che le conseguenze siano disastrose per tutti anche indirettamente. La crisi di Ankara provoca un rialzo dell’inflazione e un abbandono degli investitori andando a pesare su tutto il sistema economico mondiale.

Anche l’Italia come il resto d’Europa e del mondo risente di questa crisi economica e lo spread è arrivato a toccare il 275 punti. L’aumento percentuale del buono del tesoro decennale ha toccato il 3% e dal canto suo Piazza Affari ha ceduto lo 0.8%.

La borsa nel resto del mondo

Le borse asiatiche sono state le prime a risentire di questa crisi con perdite anche molto evidenti fin da subito. La prima ad avere grandi perdite è stata la Cina che ha subito una scossa davvero forte, anche se non di certo imprevista. La Cina, dal canto suo, deve far fronte anche alla crisi che sta vivendo in rapporto agli Stati Uniti. Da quando i rapporti commerciali si sono fatti tesi e Trump ha voluto imporre forti dazi la crisi economica non si è mai arrestata e, questa ulteriore crisi della borsa di Ankara, sta andando a scavare in una frattura già esistente.

L’Euro si trova anch’esso in crisi toccando il record più basso dal luglio del 2017. Anche l’Italia dal canto suo ha dovuto fronteggiare non pochi problemi legati alla mancata formazione del governo per ben tre mesi. In questi tre mesi l’Euro ha perso potere e lo spread ha raggiunto vette altissime che solo la formazione del governo ha placato.

La nuova crisi turca è andata ad influire, dunque, su situazioni già di per se compromesse ed è dunque necessario per tutti che vengano presi al più presto provvedimenti dal governo turco.

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