E’ notizia di pochi giorni fa che il proprietario di Tesla, Elon Musk, con un tweet avesse gettato scompiglio sui mercati azionari di tutto il mondo affermando di voler uscire dalla borsa. Sono bastati 60 caratteri per far scoppiare un vero e proprio caso di stato che vede incriminato proprio il tweet di Musk ritenuto inopportuno.

La volontà del patron di Tesla sarebbe stata quella di ritirare i titoli della casa automobilistica dalla borsa proprio perché, secondo lui, controproducenti per il buon andamento dell’attività. Il fatto di essere quotati in borsa crea di certo delle aspettative che, se da un lato è una cosa molto positiva, dall’altro non lo è per niente. Continuare a subire pressioni dal mercato per poter produrre continuamente qualcosa di nuovo rischia, a lungo andare, di peggiorare eccessivamente la condizione lavorativa di tutti.

Musk ha lanciato questa vera e propria bomba sui mercati azionari proprio per lanciare questo messaggio in maniera forte e chiara. Dalle indiscrezioni arrivate successivamente si è scoperto che l’azienda era già al corrente delle perplessità di Musk riguardo al fatto di rimanere in borsa. Quello che è abbastanza chiaro, anche da ciò che è scaturito, è che nessuno si aspettava che la comunicazione sarebbe arrivata in questo modo.

Elon Musk ha utilizzato uno dei mezzi più veloci e mainstream possibili proprio al passo con i tempi. Cosa che ha creato scompiglio fin da subito e mandato tutti su tutte le furie.

Le denunce a carico di Musk e Tesla

La storia non si è conclusa con un’arrabbiatura generale ma con delle vere e proprie denunce a carico di Musk, reo non solo di aver creato scompiglio. Molti lo accusano di aver speculato sul titolo di Tesla per poterlo far salire nelle quotazioni. Le denunce arrivate sono per aggiotaggio, poiché sono state usate impropriamente informazioni eccessivamente riservate al fine di speculare sulle quotazioni di borsa.

Secondo i più scettici e i più vicini a Tesla, quella di Musk, non è altro che una mossa eccessivamente strategica per gonfiare i titoli di borsa. La scelta improvvisa di uscire dalla borsa, considerando l’importanza di Tesla, è parsa strana a moltissimi. I più informati non hanno perso tempo per indagare e vedere più a fondo di questa situazione che, se fosse realmente così, andrebbe ad avere l’effetto esattamente opposto da quello desiderato.

Le denunce presentate in tribunale, se dovessero arrivare ad un fondo di verità, costituirebbero non pochi problemi per Tesla e Musk. Musk sicuramente perderebbe credibilità e rischierebbe il posto. Tesla, invece, rischierebbe di vedere i suoi titoli precipitare proprio per questa mossa repentina ma pilotata. La fiducia degli investitori potrebbe venire meno e, di conseguenza, tutti potrebbero risentirne.

Per ora di assolutamente certo non c’è nulla ma è molto probabile che il tweet di Musk sia sotto accusa per ragioni fondate. Se così fosse, i problemi per Tesla sarebbero enormi e appena iniziati e si dovrebbe correre velocemente ai ripari. Per ora di certo non c’è nulla, tutto è ancora avvolto dal fumo dell’incertezza ma quello che è certo è che la fiducia sta vacillando non poco. Se gli investitori non riterranno più di poter investire in modo sicuro in Tesla il primo a farne, giustamente, i conti sarà Musk.

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