La guerra in Ucraina e l’ambiente: che effetto avrà sulla natura la guerra?

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La guerra in Ucraina oltre a fare vittime umane ed avere pesanti conseguenze economiche, a lungo termine risulterà dannosa anche per le ambiente. Ma in quale modo? Per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

Guerre ed ambiente

Quando ci sono le guerre, preoccuparsi dell’ambiente passa sempre in secondo piano, ma gli effetti si vedono sempre dopo. Basta pensare a quando è stata sganciata la bomba atomica su Hiroshima: oltre a uccidere le persone e provocare tumori a sopravvissuti, le radiazioni si sono estese all’ambiente, rendendo l’acqua non potabile e gli alimenti coltivati ricchi di radiazioni, e quindi impossibili da mangiare.

Il Vietnam, poi, ha pagato un prezzo alto con la sua guerra in quanto sono stati usati erbicidi dall’esercito americano per avvelenare l’ecosistema e le persone che vi abitavano. In particolare, è stato usato l’agente arancio, un defoliante contenente diossina. Ne furono irrorati 75 milioni di litri, per due milioni di ettari di foresta, e sono stai avvelenati anche raccolti e corsi d’acqua, che hanno causato malformazioni e disabilità nei nati dopo la guerra, ed ancora oggi le foreste e i campi sono inquinati. Altrettanto tossici sono i residui bellici, che rimangono nell’ambiente per anni, e con essi i loro effetti inquinanti.

Gli effetti sull’ambiente della guerra in Ucraina

Non ci sono studi specifici sui danni che una guerra può provocare sull’ambiente, ma i costi sono sempre molto alti. Bisogna considerare che in Ucraina, ci sono oltre settantamila specie animali e vegetali, e quasi 1400 di esse sono protette. Un terzo del territorio ucraino, poi, è formato da paludi, steppe ed habitat salini, e la guerra rischia di devastarli ed inquinarli per anni. Delle specie animali rischiano l’estinzione due mammiferi, ossia il spalace di Ucraina, un roditore raro che vive in un’area a sud del paese molto ristretta, ed il desman russo, un parante delle talpe che vive presso corsi d’acqua e stagni, dei pesci d’acqua dolce e degli insetti ed invertebrati unici.

Le esplosioni provocati da missili, bombe e proiettili rilasciano nell’aria e nei siti industriali materiali diversi, tra cui i metalli pesanti, con sostanze cancerogene, ed in inquinando le tubature possono passare all’acqua. Tali sostanze si trovano anche nell’aria, ed in breve tempo nel paese potrebbero aumentare casi di asma, polmoniti e bronchite acute. A questi, ci si può aggiungere il fatto che in Ucraina siano presenti delle centrali nucleari, di cui la più famosa è quella di Chernobyl (che ha già causato molti danni), e se vengono colpiti i reattori le conseguenze possono essere drastiche.

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