Questo lunedì, la Malesia ha approvato una legge contro le fake news, in italiano notizie false. I trasgressori di tale legge potrebbero rischiare fino a sei anni i carcere. Secondo alcuni questa legge è stata soltanto un modo per frenare la libertà di parola ed il dissenso in vista delle elezioni generali.

Una legge contro le fake news

Il primo ministro del governo malese Najib Razak si è assicurato la maggioranza per approvare in parlamento la legge anti fake news 2018 che stabilisce multe fino a 500.000 ringgit (circa 123.000 dollari) ed un massimo di sei anni di prigione. La prima bozza del disegno di legge aveva proposto il carcere per ben dieci anni. Il governo ha dichiarato che la legge non interferirebbe con la libertà di espressione e ha chiarito che le cause per coloro che trasgrediscono verrebbero gestite da un procedimento giudiziario indipendente. Il ministro della giustizia Azalina Othman Said ha dichiarato in parlamento che questa legge mira a proteggere il pubblico dalla diffusione di notizie false, pur consentendo la libertà di parola come è previsto dalla Costituzione. Per notizie false per la Malesia si intendono notizie, informazioni, dati e rapporti che sono del tutto falsi o in parte. Saranno punibili anche coloro (compresi i stranieri) che divulgano le fake news nei social media sia in Malesia sia all’estero.

Il rapporto di altri paesi con le leggi anti fake news?

Il termine “fake news” è stato utilizzato inizialmente dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per poi diventare il repertorio dei leader di paesi autoritari. Questa parola viene spesso usata per descrivere il rapporto di tali politici con i post critici presenti all’interno dei social media. Gli altri paesi del Sud-Est asiatico, tra cui Singapore e le Filippine, stanno valutando come affrontare le fake news. Tuttavia gli attivisti per i diritti umani temono che le leggi contro le notizie false potrebbero essere usate come scusante per soffocare la libertà di parola. La Germania l’anno scorso ha approvato un piano per mettere fine a quelle reti di social media che non rimuovono i post pieni d’odio. La Malesia è uno dei primi paesi ad introdurre una legge diretta contro le fake news. In passato ne aveva già approvato una, tra cui una legge sulla sedizione coloniale che viene usata per reprimere notizie sfavorevoli e post sui social media. Visti i precedenti, molti credono che questa legge approvata dal governo malese sia solo una scusa per limitare la libertà d’espressione.