Sicuramente la migliore accoglienza ricevuta al Festival del Cinema di Berlino è stata quella riservata al film tratto dal romanzo di Roberto Saviano ” La Paranza dei bambini”. Il regista Claudio Giovannesi ha partecipato e presentato il film al Festival insieme a Saviano e ricevuto grandissimi elogi da parte di tutti i presenti.

“La paranza dei bambini” di Roberto Saviano

Il film di Giovannesi riesce completamente ad immergersi tra le righe del libro di Saviano restando fedele e, se possibile, aggiungendo quel quid in più che serve ad un film come questo. Le facce pulite degli otto giovanissimi protagonisti del film sono proprio state scelte da autore e regista nel Rione Sanità a Napoli, protagonista del libro.

Questi giovani, durante il libro e il film, vengono proprio sottoposti ad un processo di crescita e soprattutto di perdita della loro ingenuità che li trasformerà nei bambini della paranza. Queste baby gang di Napoli sono purtroppo una triste realtà di uno dei quartieri più poveri della città. Qui i ragazzini sanno che per guadagnare bene hanno bisogno di investire in eroina e per arrivare alla somma necessaria al suo acquisto sono disposti a tutto.

I bambini della paranza sanno di partecipare ad una sorta di videogame che li vede protagonisti fino alla fine, fine che sanno arriverà molto presto. L’aspettativa di vita di questi giovani è molto bassa e  a malapena supera i vent’anni. Il loro destino è nella quasi totalità dei casi segnato da morte violenta causata dal loro stesso stile di vita. Per questo motivo molti “paranzini” si sposano presto e mettono su famiglia molto presto. Essi sanno di avere poco tempo a disposizione per farlo.

Accoglienza del film di Giovannesi a Berlino

Il film tratto dal libro omonimo di Saviano è stato accolto alla rassegna del cinema di Berlino con grandissimi applausi. Gli 8 giovani protagonisti presi davvero dalla strada e quindi non professionisti hanno completamente convinto il pubblico. Il film riesce ad essere coinvolgente e crudo quanto il libro e la triste parabola di questi ragazzini condannati dalla società e da se stessi ad una prematura dipartita non lascia indifferenti.

Gli otto ragazzini sfileranno sul red carpet e l’emozione e l’incredulità li rendono ancora più credibili nella loro parte. Giovannesi, Saviano e il sceneggiatore Maurizio Braucci hanno saputo individuare i protagonisti perfetti per 2questo film. Inoltre è stato rivelato che il copione veniva dato ad i ragazzi giorno per giorno proprio per cercare di riprodurre fedelmente quella totale e progressiva perdita di innocenza necessaria per la riuscita dell’operazione.

Questa tecnica ha di certo funzionato. Tutto il pubblico ha applaudito questo film di denuncia di una situazione reale. La speranza di certo è quella di ricevere la stessa accoglienza anche in altri contesti. Ma sicuramente sarà così.

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