Il Bengasi è un distretto della Libia, che ha per capoluogo l’omonima città, ed è situato nella regione della Cirenaica, che si estende per più di 810,000 chilometri quadrati. Per sapere cosa vedere in questa zona, si può continuare a leggere questa pagina.

La Cirenaica

Questa regione della Libia è sostanzialmente un altopiano, che raggiunge un altitudine massima di circa 900 metri, nel Gebel al-Akhdar, scendendo verso il Mediterraneo tramite delle scarpate rocciose. Il suo clima e la sua vegetazione sono di tipo mediterraneo ed anche se a prevalere e la lingua araba e la religione islamica, ci sono delle minoranze nomadi, come i berberi. La sua economia si basa soprattutto per i giacimenti di petrolio, essendo situata nel Deserto Libico, e quindi vi si possono trovare anche raffinerie ed oleodotti.

Vi abitavano delle tribù libiche, ma nel VI secolo a.C. vi si trovavano delle città fondate dei greci, secoli prima di venire sottomessa da Alessandro Magno. In seguito, nel VII secolo d.C. venne sottomessa dagli arabi. Durante la seconda guerra mondiale, divenne una colonia italiana.

Una delle destinazioni turistiche più popolari di quest’area è sicuramente la città di Shahhat, dove sono situati resti di opere architettoniche risalenti all’età classica, come il tempio di Zeus, fatto costruire da Augusto.

Bengasi

Capoluogo di questa regione è Bengasi, nota per essere anche un centro portuale. In passato, era una città greca ma, come il resto della regione, passo verso vari domini, che ne fanno una città ricca di storia e quindi una meta da visitare.

A Bengasi, infatti, si possono visitare:

  • i siti archeologici dei romani, situati sul litorale, non molto distanti dalla città;
  • la moschea di Omar Al-Mukhtar, il cui ingresso è gratuito;
  • la cattedrale di Bengasi, costruita in stile neoclassico nel 1929 (e terminata dieci anni dopo), da architetti italiani, è una delle chiese più grandi del Nordafrica;
  • le strade e l’entroterra della città, in cui si possono ammirare elementi architettonici di varie culture, che siano greche, romane, arabe, bizantine, etc;
  • le Montagne Verdi, ed il paesaggio in generale, dove trovare una vegetazione spinosa, ma che rende il tutto più suggestivo;
  • il Tolemaide, situato in un’altra città, ma che si può raggiungere da Bengasi facilmente.

Il periodo ideale per visitare questa città, è sicuramente nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre, in cui il clima è più sopportabile. Sebbene sia predominante la cultura islamica, in spiaggia non è proibito girare con costumi e abiti occidentali, ma si consiglia comunque di informarsi sempre sull’abbigliamento da tenere in certi luoghi, soprattutto in quelli religiosi.

Girando per la città, si potranno di sicuro fare acquisti, in particolare se si cerca dei souvenir locali, e trovare ristorante caratteristici, in cui gustare piatti tipici della cucina libica, come l’harira (una zuppa di lenticchie), il kebab, il couscous oppure degli spiedini di montone.

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