Che questo governo sia partito con evidenti difficoltà lo si è intuito già dal giorno successivo alle elezioni del 4 marzo.

La situazione non ben delineata ha portato a tre mesi di instabilità governativa e ad un accordo, che per quanto possa avere un programma condiviso, è di certo forzato.

Questo cerbero a tre teste che ha come Premier-fantoccio Conte e come “consiglieri” e vicepremier decisionisti Salvini e Di Maio sta iniziando a muoversi con non poche difficoltà.

Negli ultimi due giorni Salvini ha fatto affermazioni in fatto di immigrazione che hanno portato a non pochi problemi.

L’incidente diplomatico con la Tunisia

L’ultimo in ordine di tempo è di certo quello che ha portato la Tunisia a richiedere l’intervento dell’ambasciatore in merito alle affermazioni di Salvini.

Matteo Salvini ha esordito dicendo che la Tunisia avrebbe dovuto “riprendersi i galeotti che ha esportato” destando non poco scalpore.

Lo stupore in seguito alle parole del capo del Viminale è seguito lo sdegno del governo tunisino che ha convocato l’ambasciatore italiano.

Salvini, dal canto suo, è subito intervenuto dicendo che il problema vero era stata la cattiva interpretazione delle sue parole

La difesa di Salvini

Salvini ha provato ad aggiustare il tiro dicendo che il problema era stata la cattiva interpretazione di un suo sfogo che non aveva nulla a che vedere con la Tunisia.

Il leader della Lega spiega che i rapporti con la Tunisia in realtà sono ottimi.

Nelle sue intenzioni non si nascondeva di certo la volontà di interrompere i rapporti con il governo di Tunisi, anzi.

Matteo Salvini ha ribadito che la sua volontà è quella di rendere ogni luogo migliore, compresi i paesi da cui vengono i migranti, per potergli permettere di vivere bene anche a casa loro.

Tramite una nota arrivata direttamente dal governo tunisino si legge che la Tunisia continuerà i rapporti con l’Italia ribadendo la sua collaborazione.

Che le parole siano state travisate o meno, ;Matteo Salvini, deve di certo fare più attenzione a come si esprime al fine di non essere male interpretato.

Gli occhi dell’Europa e del mondo intero sono puntati su di lui e sul nuovo governo di forte impronta populista.

Il suo compito sarà quello di confermare tutto ciò che questo governo si è proposto e di guadagnare e consolidare la fiducia dei paesi alleati dell’Italia.

L’abitudine a stare in una posizione di opposizione rischia di fare brutti scherzi e a questo l’attuale Ministro deve stare molto attento.