La questione di certo centrale per questo neonato governo, è la questione migranti.

Se già in campagna elettorale questo tema era stato affrontato dalle due coalizioni in modo decisamente animato, con le dichiarazioni del capo del Viminale si è proseguito su questa linea.

La linea imposta da Matteo Salvini è una linea dura che prevede la chiusura dei porti affinché tutta l’Europa venga scossa dal problema e se ne faccia carico.

Le reazioni europee sicuramente ci sono state e sono state molto forti, ma forse non sono state quelle che ci si aspettava.

La posizione della Germania

All’indomani dell’accordo fra Csu e Cdu ecco arrivare la pianificazione da parte della Germania della creazione di vere e proprie zone di transito del flusso migratorio.

La volontà della cancelliera tedesca è quella di creare una sorta di “corridoio di transito” strettamente controllato da cui i migranti possano passare.

L’intento è quello di creare un varco all’interno dell’Europa per la distribuzione controllata dei flussi migratori per avere più sicurezza.

La posizione dell’Europa è fondamentale per riuscire a concludere qualcosa di concreto e riuscire ad arginare un problema diventato ormai insostenibile.

La risposta dell’Austria

Se la Germania ha preso posizione e cerca un modo per poter gestire insieme agli altri paesi questo spinoso problema, l’Austria risponde.

L’Austria, nella figura del cancelliere Sebastian Kurz, fa sapere di volere dei chiarimenti da Berlino.

Il cancelliere ha promesso di combattere strenuamente i flussi migratori e di voler proteggere i confini sud del proprio stato.

Kurz ha fatto sapere di non essere d’accordo con la soluzione adotatta da Angela Merkel e che non è nelle sue intenzioni sostenerla.

Ha poi rassicurato i suoi cittadini dicendo che nei suoi programmi c’è fondamentalmente la loro tutela.

La tutela austriaca passa per un irrigidimento nei controlli dei confini e in un respingimento dei migranti.

In particolar modo i confini con Italia e Slovenia sono ritenuti molto pericolosi e quindi degni di un forte controllo.

L’intento del governo austriaco è quello di usare il pugno di ferro, ora più che mai, dal momento che anche il governo tedesco ha deciso di contribuire.

L’Austria vede come la decisione di Berlino assolutamente negativa e non intende venire in soccorso al problema migranti.

Al di là del problema umanitario in atto, queste posizioni opposte rischiano di creare una frattura insanabile all’interno dell’Europa che potrebbero avere gravi ripercussioni.

Si attende nelle prossime ore un confronto fra le parti in essere.