Se è probabilmente insito nell’uomo vivere costantemente in uno stato di insoddisfazione, è probabile che questo sentimento pervada ogni ambito della vita.
Molto spesso si tende a dare moltissima importanza a fattori quali la famiglia e la vita sentimentale che sono di certo centrali, dimenticando però il ruolo del lavoro.
Il lavoro è un ambito purtroppo molto spesso sottovalutato e non ci si rende conto di quanto possa influire sulla nostra vita.
E’ invece davvero molto importante poter avere un lavoro che ci soddisfi pienamente e che sia in grado di darci le soddisfazioni che meritiamo.
Certamente nulla arriva senza fatica, ma è davvero fondamentale incanalare tutte le nostre energie e risorse verso una direzione affinché si riesca ad essere soddisfatti di noi stessi.
L’importanza della retribuzione
Uno degli aspetti principali di un lavoro è di certo la retribuzione, che deve essere adeguata alle competenze e permettere uno stile di vita degno.
Tuttavia, forse, si ripone troppa fiducia nella retribuzione che, invece, è molto importante e non così fondamentale.
Barattare la propria felicità e soddisfazione per un posto di lavoro fisso che permetta di avere una retribuzione media e sicura, non è una garanzia di felicità.
Sicuramente molto dipende da persona a persona, ma è di certo anche vero che non sempre una buona retribuzione e un lavoro ordinario possano dare soddisfazione.
Talvolta ci si sente profondamente schiacciati da questo ingranaggio che non è in grado di lasciarci alcuna via di scampo e che, invece, ci soffoca.
Il fatto di dover seguire per convenzione una strada già tracciata, non è la sicura via per la felicità.
Dal punto di vista economico ci si trova in una situazione davvero molto strana.
La generazione che ora oscilla tra i 25 e i 40 anni circa, si trova a dover affrontare un futuro completamente privo di quelle aspettative che gli erano state promesse.

Il crollo dell’economia e delle aspirazioni
Il crollo dell’economia è arrivato in quel momento in cui moltissimi avevano già tracciato la strada che li avrebbe portati, se non alla felicità, almeno ad una sicurezza.
Ma non è stato così.
Moltissimi sono coloro che si sono trovati con un titolo di studio appositamente preso per avere un miglioramento economico.
Ma, alla fine, trovarsi senza un lavoro o con un lavoro non adeguatamente retribuito è molto facile.
La realizzazione personale passa attraverso una buona retribuzione ma anche e soprattutto alla realizzazione personale.
Ritrovarsi a fare un lavoro che non ci permette ne un buon sostentamento ne soddisfazione non è affatto facile.
La situazione di crisi attuale getta questa classe in uno sconforto senza precedenti da cui risollevarsi non è affatto semplice.
L’idea di non poter fare ciò che si desidera e di non poter nemmeno sfruttare ciò che si è studiato nel modo migliore è molto frustrante.
L’economia che inoltre più tende ad illudere i giovani è quella digitale.
Apparentemente sembra molto accessibile e facile da gestire ma che, a conti fatti spesso non lo è.
Le vie d’uscita non sono moltissime e, ad oggi, probabilmente la cosa migliore è cercare di perseguire i propri obiettivi con il massimo impegno.
E’ fondamentale adattarsi al periodo, ma lo è anche e soprattutto seguire le proprie inclinazioni e combattere per esse.
