Il lavoro è uno dei maggiori problemi del nostro paese ormai da anni in crisi e condannato all’immobilità sociale e alla disoccupazione. Ormai il tasso di disoccupazione è a livelli storici e preoccupanti e si aggira intorno al 10%. Tutta l’Italia è interessata da questa crisi storica ma una delle regioni che più ne risentono è sicuramente la Sicilia. Qui la situazione è davvero preoccupante. In Sicilia il problema lavoro è determinante e rischia davvero di far crollare un sistema molto precario a causa di ulteriori chiusure di aziende e immobilità statale.

L’immobilità di governo

Uno dei più grossi problemi del nostro paese è l‘immobilità della squadra di governo che, invece di occuparsi di problemi reali, sembra perennemente in campagna elettorale. Indipendentemente dalle forze politiche in gioco, è necessario che lo stato si mobiliti per risolvere queste situazioni di crisi che vanno aggravandosi di giorno in giorno e a cui sembra non esserci rimedio. Molte situazioni italiane sono abbandonate a loro stesse e il territorio sta progressivamente perdendo risorse.

La Sicilia è una delle regioni che maggiormente sono a rischio a causa della chiusura di moltissime aziende e delle cattive condizioni in cui versano molte altre. I posti a rischio sono circa 5 mila. Questo a causa di alcune vertenze che da tempo vanno avanti ma a cui non si è trovata soluzione. In questi giorni si sta cercando di fare meglio il punto di una situazione che, però, sembra ormai stabilmente compromessa.

La situazione lavoro in Sicilia

Di certo uno dei simboli purtroppo negativamente più forti che rappresentano la situazione siciliana è Blutec. I 570 operai sono davvero, a scapito loro, il segnale della crisi fortissima del lavoro in sicilia. La chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese nel 2009 aveva creato una situazione terribile che si sperava potesse essere rilanciata. La luce sembrava essere arrivata nel 2015 con l’azienda Blutec per macchine ibride che avrebbe dovuto rilanciare il territorio e ridare lavoro e speranza. Purtroppo non è mai stato così. Complici i molti traffici, i lavori a rilento e una classe dirigente che, in ogni occasione, non ha saputo fare davvero qualcosa per il territorio.

Lo scontro sulla questione Termini Imerese è avvenuto soprattutto tra il governatore della Sicilia Musumeci e il Movimento 5 stelle. Le promesse fatte dai 5 stelle su moltissime questioni italiane irrisolte e, ad oggi, non ancora mantenute, hanno sollevato non poche proteste. La situazione siciliana è una tra le più difficili in Italia. Moltisismi sono i lavoratori senza occupazione e l’impoverimento progressivo non fa che affossare la regione e le finanze.

Lo scontro è sempre aperto, anche su molte altre questioni siciliane. Musumeci chiede che vengano presi provvedimenti e che il governo sia vicino a questa situazione, invece di scontrarsi internamente senza risultati.

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