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Dopo una lunghissima settimana di tira e molla all’indomani delle elezioni del 4 marzo Renzi sembra davvero essersi dimesso da Segretario del PD.

Dimissioni di certo molto lunghe e sofferte che sembravano certe in un primo momento, ma che successivamente hanno seguito una battuta d’arresto.

Come sarà il dopo-Renzi

Quello che è certo è che l’ex segretario rimarrà comunque all’interno del partito anche e soprattutto per fare opposizione.

Nelle corde di Renzi, infatti, non ci sono aperture verso possibili alleanze con Lega e soprattutto con Movimento 5 stelle, che così tanto avevano criticato lui e il suo partito.

Il mio ciclo alla guida del Pd si e’ chiuso.” queste le parole di Renzi che lascerà all’assemblea il compito di votare un nuovo segretario.

Renzi ammette che gli ultimi 4 sono stati anni per lui molto belli ma anche molto difficili, alla guida di un partito che non è più riuscito ad interpretare i bisogni del cittadino.

Non sembra però di certo intenzionato ad abbandonare questa nave che non naviga in buonissime acque ma, anzi, cercherà di dare tutto il suo contributo.

Nelle priorità di Renzi c’è di sicuro il benessere del paese che, però, non passa attraverso alleanze instabili.

Secondo Renzi è necessario, se non obbligatorio per il PD, rimanere fuori da una possibile alleanza, proprio perché i cittadini hanno deciso che dovesse stare all’opposizione.

Chi sarà il nuovo segretario del Partito Democratico?

Renzi non vuole sbilanciarsi su chi possa prendere il suo posto.

Tutte le persone con cui ha lavorato sono di certo degne di fiducia e lavoreranno per il benessere del paese e quindi è per lui impossibile indicare un futuro candidato.

Quello che è davvero certo è solo l’incertezza in cui naviga il paese in questo momento.

Nessuno vorrebbe fare alleanze e tutti sanno che, per governare è necessario farle.

Questa è una situazione spiacevole ma che, forse, può insegnare ad un governo da sempre troppo instabile il  .

 

 

 

 

 

 

 

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