Secondo recenti studi la più pericolosa malattia epidemica esistente sarebbe la malattia X, scientificamente chiamata dall’Organizzazione mondiale della sanità Disease X. L’Oms l’ha inserita nella lista dei patogeni più gravi e pericolosi, ossia la List of Blueprint Priority Diseases. Gli esperti del comitato dell’Organizzazione mondiale della sanità si sono incontrati a Ginevra il 7 febbraio per decretare le malattie più degne di attenzione. Nella lista sono state inserite alcune già molto note come ebola, febbre di Lassa, Zilka e Sars, inoltre l’ultima malattia di nove inserita è la malattia X.

Cos’è la malattia X?

A seguito degli studi degli esperti la malattia X deriverebbe da una mutazione biologica. La malattia avrebbe la capacità di diffondersi molto velocemente, quindi bisogna scongiurare gli incidenti in laboratorio o attacchi terroristici epidemici. La particolarità più grave riguarda il fatto che questo agente patogeno è ancora sconosciuto, di conseguenza più difficilmente eliminabile. Forse l’agente epidemico è stato creato dall’uomo, come raccontano alcune fonti e le ipotesi di alcuni scienziati. In questo caso respingerlo sarebbe ancora più difficile. Altre ipotesi a riguardo parlano di possibile incidente avvenuto in laboratorio. Le ipotesi più terribili riguardano invece l’attacco terroristico da parte di stati come la Corea del Nord, la Siria, o organizzazioni terroristiche come quella di Al Qaeda e dell’Isis. Infatti questi sono noti per l’utilizzo di armi chimiche e per di più l’utilizzo di questa malattia interesserebbe un’ area internazionale molto amplia. Lo sviluppo di queste armi chimiche oggi giorno è più facile grazie a macchine e computer di ultima generazione.

Le ipotesi delle armi chimiche

L’ipotesi di un possibile utilizzo della malattia impiegato nella creazione di armi chimiche non è del tutto infondata e mistica. Infatti non sono rari i casi nell’ultimo periodo dell’impiego di questo tipo di armi. Ricordiamo ad esempio l’impiego il 4 aprile 2017 di armi chimiche in Siria lanciate attraverso bombardamenti aerei, nella provincia di Idlib e precedentemente sempre in Siria nella periferia di Damasco. Prima ancora ci sono stati altri episodi come ad esempio l’attacco nel 1995 a Tokyo. Moltissimi i morti di questi attacchi, come ad esempio a Idlib in cui ci sono state oltre 70 vittime, tra cui moltissimi bambini. Uno dei casi più eclatanti dell’utilizzo di armi chimiche è la guerra tra Iraq e Iran, nel decennio degli anni ’80, in cui l’iracheno Saddam Hussein utilizzò moltissimo i gas nocivi, come il gas nervino, gas nocivi per il sistema nervoso, il gas sarin. Per l’impego di quest’ultimo morirono oltre 4000 persone.

I funzionari dell’Oms esortano i governi a prepararsi per eventuali pericoli di epidemie, trovando e attuando gli accorgimenti necessari prima del diffondersi di epidemie.