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Le e-mail più moleste: come si possono bloccare? Quando sporgere denuncia?

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Le e-mail più moleste: come si possono bloccare? Quando sporgere denuncia?

Chiunque ha un account di posta e-mail riceve, puntualmente, anche spam o altri messaggi che non gradisce. Ma c’è un modo per bloccarle? E quando è bene denunciare tali e-mail?

Come bloccare le e-mail

Ci sono diversi modi per bloccare le e-mail desiderate, a seconda del proprio servizio di posta elettronica. Ad esempio, chi usa Gmail può bloccarle in due diversi modi, ovvero impostare un filtro specifico, oppure contrassegnare l’indirizzo come indesiderato.

Per quanto riguarda le spam, ovvero i messaggi pubblicitari, si consiglia di cancellarsi dalle newsletter, e per fare ciò basta scorrere la pagina fino ad arrivare in fondo, individuando il link o il pulsante per la cancellazione, che si può riconoscere da diciture come “Annulla l’iscrizione”, “Disiscrivi” o “Cancellati”.

Quando denunciare le e-mail

Se si ricevono e-mail in cui vengono richiesti dei dati personali, che sembrano provenire da delle aziende o enti pubblici, non si esclude che possa trattarsi di phishing informatico, nel quali riportano scritte urgenti oppure offrono dei regali o premi, in denaro e non. In questo caso, oltre che bloccarle si possono segnalare anche alle stesse aziende.

Alcune e-mail possono anche contenere dei virus, ed in ogni caso è possibile denunciare questi messaggi alla Polizia Postale, a cui si può fare una semplice segnalazione, anche per via telematica, o sporgere una denuncia vera e propria. Nella denuncia o segnalazione, è necessario indicare il proprio indirizzo e-mail, l’argomento della e-mail phishing, il suo indirizzo e altri dati facoltativi, come il proprio Comune di provenienza o numero di telefono, se si segnalano su un form online.

Google ed altri siti segnalano diversi modi per riconoscere il phishing. Ad esempio, possono essere messaggi truffaldini quelli che richiedono dati personali come la data di nascita, il numero di carta di credito, il codice fiscale, numeri di conti bancari, etc. Inoltre, alcuni siti di e-commerce e gli enti, a partire delle Poste Italiane, invitano a diffidare di tali messaggi, in quanto loro stessi dichiarano che non comunicano in questo modo eventuali problemi o promozioni. Non bisogna nemmeno credere a quelli che sembrano messaggi urgenti, anche se sembrano provenire da persone che conosci oppure enti noti. Per sapere se il messaggio è autentico, è bene contattare direttamente quello che sembra l’intestatario.

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