Grecia

Le Furie erano tre donne di natura disumana e proprie del mondo soprannaturale. In seguito, esse vennero assimilate alle Erinni della mitologia greca, che invece erano tre divinità sovrannaturali. Le Furie erano ossessionate dalla vendetta contro coloro che avevano oltraggiato il loro onore; queste furie si accordarono con il dio Pluto perché gli garantisse l’ingresso nell’Ade e poi lo liberasse da ogni restrizione. Così facendo, egli riuscì ad aprire un passaggio verso la terra degli uomini, consentendo così le Furie a spadroneggiarvi in sua assenza.

Chi erano le Erinni?

Esse rappresentano una difesa del rispetto confinante con la vendetta. Queste donne infere, ossessionate dalla vendetta, vivevano nel sottosuolo, esse furono invocate da Oreste contro il re Agamennone perché costui, sulla base del suo primogenito, aveva sacrificato il suo. Il celebre poeta Sofocle, però, le aveva nominate come Erinni, cioè Furie, e pochi altri scrittori le chiamavano per nome. In generale, le Furie erano le Erinni che non erano state venerate con costanza dai Greci.

Cosa facevano le Erinni?

Le Erinni erano di natura feroce e vendicativa, infatti esse si vendicarono dell’uccisione del loro fratello Iti, ucciso dall’eroe Atalante. La loro vendetta assume un carattere divinatorio nel momento in cui le Erinni inducono Oreste a uccidere il suo padre, Agamennone. La vendetta delle Erinni è una minaccia per ogni crimine, ingiustizia che vengano perpetrati ed il loro ruolo si lega quindi al dovere di difendere l’onore di una persona o di una famiglia.

Difesa dell’onore e vendetta delle Furie

La difesa del rispetto come forma di vendetta, in quanto forma di difesa dell’onore, è un atto compiuto con l’intenzione di punire chi ha profanato il proprio onore attraverso atti che si considerano ingiusti e che vengono quindi puniti per ripristinare l’equilibrio costituito dal rispetto di se stessi. Nel caso delle Furie, essi agivano come dèe punitrici di coloro che avevano oltraggiato il loro onore. Le Furie, inoltre, si accordarono con il dio Pluto perché gli garantisse l’ingresso nell’Ade e poi lo liberasse da ogni restrizione. Così facendo, egli riuscì ad aprire un passaggio verso la terra degli uomini, consentendo così le Furie a spadroneggiarvi in sua assenza.

 

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