Una donna, nata e abitante di Marsala, in seguito alla rottura del matrimonio, si vede portare via i due figli dall’ex marito tunisino. Quest’ultimo ha preso la decisione, senza consultare nessuno di portare con sè in Tunisia il figlio di 5 anni e la figlia di 7 , allontanandoli dalla madre senza alcuna motivazione. Egli avrebbe usato un giorno di affidamento per procedere con il suo piano. Quanto risulta dalle indagini avrebbe rubato o affittato un’imbarcazione e sarebbe rientrato clandestinamente nel suo stato natio, dove infatti al suo arrivo lo ha atteso la reclusione in carcere che non è durata molto. La giovane mamma di 36 anni distrutta dal dolore ha portato avanti una battaglia legale molto difficile e straziante, che però alla fine ha portato a piccoli risultati. Andata in Tunisia con i genitori che l’hanno sostenuta fortemente, si è vista ottenere l’affidamento dei suoi bambini. Vincere una battaglia, non significa però vincere la guerra. Infatti la sentenza non ha visto ancora la sua attuazione e l’avvocato della donna marsalese sottolinea come l’ambasciata italiana non faccia molto per aiutarli a cambiare le cose.  Dalla fuga del marito con i bambini nel suo paese natale sono passati per l’appunto 3 anni in quanto avvenuta l’8 agosto del 2015. La donna è tornata nella sua abitazione a Marsala e attende il ritorno dei suoi bambini che non può vedere, ma che almeno con difficoltà riesce a sentire telefonicamente. L’uomo non si fa contattare, ma nonostante ciò la procura di Marsala lo ha chiamato in causa per sottrazione di minori. La donna non può far altro che sperare e non arrendersi.