Finalmente anche in Italia è stato trasmesso il documentario shock sui presunti abusi del re del pop Michael Jackson su minori. Il documentario dal titolo “Leaving Neverland” ha svelato particolari retroscena dei presunti abusi sui minori che, se provati, inchioderebbero davvero Jackson. La pop star è morta esattamente 10 anni fa e quindi non può di certo essere più incriminata ma la damnatio memoriae di certo arriverebbe da più fronti.

Il documentario “Leaving Neverland”

A dieci anni dalla morte del re del po è finalmente uscito il tanto atteso documentario che attesterebbe la veridicità delle accuse di pedofilia contro di lui. I protagonisti di questo documentario, tra gli altri, sono due ragazzi, all’epoca bambini, James Safechuck e Wade Robson, che avrebbero per primi ricevuto abusi da Jackson.

Il documentario spiega come i due ragazzini ammirassero moltissimo la star arrivando a vestirsi e atteggiarsi come lui. In una occasione i due hanno avuto la possibilità di conoscere lo stesso Jackson che diventò lui per primo un loro fan. Già questo fatto risulta curioso. Il re del pop prese così a cuore i due ragazzini tanto da invitarli proprio nella sua villa di Neverland. Qui i ragazzi avrebbero subito degli abusi da parte di Jackson e uno di loro ammette anche di essersi masturbato per la prima volta proprio in compagnia del cantante a Parigi in un hotel.

I particolari mostrati e soprattutto portati dalle testimonianze nel filmato sono davvero inquietanti. I ragazzini raccontano come Jackson avesse verso di loro un rapporto morboso non normale. Le stranezze sono davvero moltissime e di certo non lasceranno indifferenti i tribunali che dovranno decidere. Se Jackson non può più essere accusato di certo però qualcosa accadrà.

La reazione di Paris Jackson

Di certo già moltissimi sono coloro che hanno in qualche modo bandito la figura del cantante. Ad esempio il cartone animato dei “Simpson” ha deciso tempo fa di eliminare gli episodi dove compariva lui. Moltissimi sono coloro che hanno deciso di rivedere la figura del cantante ed eliminarla. E probabilmente questo succederà ancora.

Dopo il documentario, la figlia di Michael, Paris Jackson, nonostante le smentite da parte sua, avrebbe tentato il suicidio. Di certo le accuse infamanti erano conosciute da tutti ma un documentario così accurato della questione non era mai stato fatto. Le registrazioni, i documenti e le testimonianze raccolte fanno davvero la differenza rispetto a prima.

I ragazzini raccontano vicende mai raccontate prima e soprattutto raccontano come loro non fossero gli unici trattati in questo modo. Moltissimi altri sono i bambini che sarebbero stati abusati da Jackson, tra cui la star di “Mamma ho perso l’aereo” Macauley Culkin. Il processo prosegue ma questa volta le accuse risultano essere molto più pesanti e soprattutto più reali rispetto a prima.

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