A governo ancora da fare e a consultazioni appena iniziate già insorgono i primi problemi con per la Lega.

La bufera si è abbattuta sulla Sicilia e sugli esponenti della Lega Salvino e Mario Caputo.

Quali sono le accuse contro Salvino e Mario Caputo

Nel mirino sono finiti i due dirigenti palermitani Salvino e Mario Caputo ,che sarebbero accusati di associazione a delinquere e alla corruzione elettorale.

Secondo le indagini finora emerse, sembrerebbe che ci sia stata una compravendita di voti che potrebbe aver influito sull’andamento delle elezioni politiche in Sicilia.

La compravendita è stata fatta in cambio di posti di lavoro assicurati per tutti coloro che avessero stipulato l’accordo.

I due fratelli si trovano al momento agli arresti domiciliari in attesa che si faccia più chiarezza e ci siano nuovi sviluppi sulla vicenda.

Gli indizi emersi fino a questo momento, come confermato dal gip, sarebbero molto gravi e difficilmente controvertibili.

Il procuratore Ambrogio Cartosio, dal canto suo, è stato decisamente lapidario affermando che  “Il voto di scambio era un’attività che esercitava in modo sistematico”.

Chi sono gli indagati

Salvino Caputo è un avvocato ed ex sindaco del comune di Monleale che ha anche ricoperto la carica di deputato regionale per ben quattro volte.

I partiti a cui aderì prima di approdare alla Lega di Salvini come commissario straordinario nel 2017, sono il Msi, An e il Pdl.

Mario Caputo, invece, è semplicemente un candidato non eletto alle elezioni regionali del 5 novembre.

Lo scambio di voti dei due fratelli sembra ormai un dato quasi certo non solo più per coloro che ci hanno avuto a che fare.

La situazione è ancora da chiarire e le prove da confermare e fino a quel momento i due sono in stato di fermo.

Se le accuse dovessero essere confermate non solo partirà il processo ma ci saranno da prendere provvedimenti politici a livello regionale.

Salvini, dal canto suo, sta aspettando la conferma delle accuse per poter prendere i provvedimenti adeguati.