La Svezia ha approvato una nuova legge in cui il sesso senza il consenso esplicito è stupro, anche quando non ci sono minacce o forze coinvolte. La nuova legge entrerà in vigore il 1° luglio e prevede che la persona dia il consenso chiaro per un rapporto intimo, che sia verbale o fisico. In tal modo il pubblico ministero non dovrà più dimostrare che la vittima si trovava in una situazione vulnerabile per stabilire l’eventuale stupro. Gli attivisti hanno accolto con favore questo cambiamento, ma alcuni critici affermano che tale legge non aumenterà le condanne per stupro. Con la nuova legislazione, approvata in parlamento con 257 voti a favore, la Svezia si unisce a paesi come la Germania ed il Regno Unito dove il sesso senza consenso è considerato stupro.

Cosa afferma la nuova legge svedese?

La nuova legge svedese afferma che la mancanza di consenso è sufficiente per costituire un crimine, in quanto il sesso deve essere infatti volontario. Il testo approvato dichiara che la passività non è segno di accettazione del sesso e l’altra persona deve riuscire a capire se è disposta ad avere il rapporto oppure no. La legge introduce inoltre due nuovi reati: lo stupro colposo e gli abusi colposi con una pena definitiva fino di quattro anni di prigione. Secondo la precedente legislazione, il pubblico ministero doveva dimostrare che l’autore del reato avesse usato violenza o che la vittima fosse stata sfruttata in una condizione vulnerabile, come sotto l’influenza di alcol e di droghe.

Lo stupro in Svezia

I numeri ufficiali dimostrano che l’incidenza dei reati sessuali in Svezia è in forte aumento. Il governo afferma che soprattutto le giovani donne stanno affrontando un maggiore rischio e che la maggior parte degli stupri non vengono segnalati. Il termine “reato sessuale” si riferisce ad un crimine legato al sesso e lo stupro è uno di questi. Gli altri crimini che rientrano in questo termine sono il sesso a pagamento, le molestie sessuali, l’esposizione indecente e lo sfruttamento sessuale.

Qual è stata la reazione?

Gli attivisti per i diritti delle donne hanno affermato che speravano che anche altri paesi avrebbero seguito l’esempio della Svezia. Alcuni sostengono che i cambiamenti sono stati guidati dal movimento #MeToo e da altri casi di violenze che hanno coinvolto personaggi di alto profilo. L’associazione degli avvocati svedesi hanno affermato che la nuova legge non porterà ad una diminuzione delle condanne. Ritengono inoltre che il pubblico ministero dovrà dimostrare che è stato commesso un crimine.

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