Il Cremlino in questi giorni è nell’occhio del ciclone non solamente per le elezioni presidenziali ma anche e soprattutto per il caso dell’ex spia russa Sergei Skripal.

Da Londra arrivano moniti contro la Russia, invitata a risolvere nel più breve tempo possibile la vicenda.

Cosa è successo

Londra accusa la Russia di non essere sufficientemente interessata e pronta a cercare la verità per il caso di

Anche l’Unione Europea ha sollecitato e fatto pressioni affinché il governo russo sia in grado di dare al più presto spiegazioni riguardo alla vicenda.

Il governo russo, infatti, è stato accusato per la morte dell’ex spia avvenuta con armi chimiche nella capitale britannica.

Armi che oltre a macchiare le mani di sangue del governo, rischiano di essere letali anche per chi ne venisse a contatto accidentalmente.

I ministri degli esteri dell’ Unione Europea condannano fortemente l’utilizzo di armi chimiche e vogliono chiarezza sulla vicenda.

La risposta della Russia

Dal canto suo Dmitri Peskov, il portavoce ufficiale del Cremlino, non è parso interessato a chiarire la situazione.

Dal comunicato ufficiale, infatti, si evince solamente come Peskov sottolinei che Londra debba provare le accuse che muove al governo russo.

Inoltre il portavoce del Cremlino ha sottolineato come, in realtà, la capitale britannica debba dare delle scuse a Mosca per le accuse assolutamente infondate.

L’Unione Europea dal canto suo condanna l’uso di armi chimiche ma vuole assoluta chiarezza della vicenda.

Londra sarà sicuramente tenuta a fare delle scuse a Mosca ma solo nel momento in cui si facesse luce e chiarezza.

Le accuse sono di certo pesantissime e l’utilizzo di gas nervino per uccidere un’ex spia troppo ingombrante è un’azione che porta ad una sicura condanna.

L’Unione Europea spera di poter avere la massima chiarezza da entrambe le parti nel minor tempo possibile anche e soprattutto per l’incolumità dei cittadini.