Che in Italia ci sia il problema razzismo, è un dato certo. In tutti i paesi una parte di popolazione è da sempre contraria all’integrazione con altre etnie per motivi solitamente ingiustificati che basano si fondano sulla diversa colorazione della pelle e poco altro.

L’Italia come gli altri paesi non è mai stato esente da questo problema ma, fino a qualche tempo fa, sembrava possibile arginare la cosa. Da qualche anno a questa parte le espressioni razziste si sono moltiplicate a dismisura e con l’avvento del nuovo governo hanno preso il sopravvento.

L’arrivo del governo 5 stelle-Lega, ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora che, forse, nessuno si aspettava essere così profondo. Sicuramente i venti spirano verso la destra e l’intolleranza in tutta Europa ma, nel tempo, il consenso è cresciuto a dismisura. Lo straniero è visto come un vero e proprio nemico da combattere e respingere in tutti i modi.

In Salvini, la maggior parte degli italiani, sembra aver trovato il paladino in grado di salvarla dall’invasione di migranti. Nel giro di qualche mese, il governo attuale, ha preso decisioni drastiche in tema immigrazione. La chiusura dei porti e lo sgombero di alcuni centri accoglienza sono stati di certo il culmine di questa politica di intolleranza.

La situazione ha preoccupato moltissimi italiani che vorrebbero una partecipazione più importante in tema migranti da parte dell’Europa, ma che non concordano con questa politica della paura. Gli eventi, però, si stanno protraendo al punto da mettere sull’attenti anche l’ONU.

Interventi ONU in Italia

L’ONU ha osservato per mesi l’Italia e le questioni legate al tema razzismo e in questi giorni ha deciso di intervenire. In proposito, infatti, l’Organizzazione per le Nazioni Unite ha deciso di inviare una squadra che verifichi lo stato attuale in Italia.

Dal canto suo Salvini ha fatto sapere quanto questo intervento sia a suo parere eccessivo. La situazione non è delle migliori e probabilmente l’ONU vuole semplicemente monitorare prima che si arrivi a situazioni ancora peggiori.

Che l’ONU abbia esagerato o meno, in ogni caso, questa situazione fa riflettere. Il fatto che le Nazioni Unite avvertano questa problematica come qualcosa di estremamente serio, forse, dovrebbe far suonare il campanello d’allarme. Forse sarebbe necessario comprendere il confine tra intolleranza e reale pericolo. L’immigrazione è di certo un problema, ma i dati non sono percepiti spesso in modo reale. Sarebbe necessario informarsi e riflettere e mettere da parte l’intolleranza e provare con la comprensione.