Nonostante probabilmente si sia riusciti a trovare ad un accordo, la situazione della nave carica di migranti Aquarius non è ancora del tutto risolta.

La notizia giunta domenica dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini di chiudere i porti ha trovato uno soluzione.

La soluzione è arrivata quando il presidente spagnolo ha deciso di aprire ai migranti il proprio porto di Valencia.

Problemi di navigazione per l’Aquarius

La problematica sorta però è di tipo meteorologico perché nelle prossime ore è appunto previsto mare grosso.

 Di conseguenza l’imbarcazione Aquarius, dovendo affrontare ancora almeno due o tre giorni di navigazione, rischierebbe di trovarsi in seria difficoltà.

A questo proposito l’Italia, seppur chiudendo i porti, ha deciso di prestare soccorso utilizzando delle motovedette della Marina.

Esse avranno il compito di affiancare la nave fino a recarla nel porto di Valencia qualora avesse delle necessità.

Questa mattina il presidente delle Infrastrutture Toninelli ha chiarito la posizione del governo e ha chiarito la condivisione della decisione di Matteo Salvini.

Il ministro ha sottolineato che però non c’è stata una vera e propria decisione di chiudere il porto ma solamente un rifiuto nei confronti di Malta.

La nave si trovava in acque maltesi e quindi sarebbe dovuta essere soccorsa da Malta e portata nel porto de La Valletta.

Toninelli ha inoltre precisato alla domanda se non fosse di sua competenza mandare un comunicato essendo il Ministro delle Infrastrutture e non di Matteo Salvini, ha comunicato che non è stata firmata alcuna lettera o alcun comunicato.

 La decisione presa da Matteo Salvini è stata inviata solamente tramite mail, non ci sono lettere controfirmate o accordi differenti.

Le parole di Macron

In questa assurda e difficile situazione arrivano nel pomeriggio di oggi anche le parole del Presidente francese Emmanuelle Macron.

Macron si premura di denigrare il comportamento dello stato italiano senza però ricordare le frontiere francesi cosa stanno facendo.

Sono mesi che le Alpi risultano essere invalicabili e che la Francia non premette il passaggio degli immigrati.

La situazione è sicuramente grave e l’Italia ha sbagliato ad utilizzare questo pretesto per dare una prova di forza all’Europa.

Dall’altro lato, però, l’Europa deve premurarsi di farsi carico di questa emergenza di dimensioni immense.

L’Italia non può e non deve essere lasciata sola in questa situazione di disagio.

Le recriminazioni degli altri paesi sono assolutamente ingiustificate poiché ognuno dovrebbe fare la parte che non è ancora stata fatta, compresa la Francia di Macron.