MadBid è uno dei i siti più affidabili e sicuri di aste al centesimo, su cui si possono trovare prodotti di vario genere, dall’elettronica alla fotografia. Tramite alcuni trucchi e consigli, è possibile trovare il modo di acquistare al centesimo, senza spendere troppo ed evitare delle truffe. Per saperne di più si può continuare a leggere questa pagina.

Cosa fare

Per guadagnare con le aste, aggiudicandosi un oggetto da poter rivendere, bisogna fare attenzione ad alcuni elementi come:

  • il prezzo massimo, ovvero capire qual’è il costo giusto di un prodotto, guardando a quanto è stato venduto in altre aste. E’ bene iniziare con oggetti dal prezzo basso e decidere in anticipo il proprio budget mensile e dei crediti da usare;

  • l’orario migliore in cui puntare, ossia quelle fasce orario in cui c’è poca gente, online, magari durante gli orari di scuola o lavoro;

  • adottare la strategia giusta;

  • prendersi una pausa tra una puntata e l’altra, concentrandosi su un unico timer;

  • non partecipare ad aste quando si è sotto effetto di medicinali, alcool o si è affetti da depressione, in modo da non fare acquisti sbagliati o farlo diventare un metodo di compensazione;

Ovviamente, ogni sito di aste ha le sue caratteristiche e le sue regole, e bisogna sempre puntare i soldi in maniera responsabile, altrimenti si rischia che queste aste possano diventare una vera dipendenza, come la ludopatia.

Come funziona Madbid ed evitare le truffe

Per partecipare a un’asta su Madbid, è necessario iscriversi, facendo attenzione che già tramite la registrazione non ci sia un truffa, soprattutto se si richiedono dati come il proprio numero di telefono. In seguito, bisogna acquistare dei crediti, il cui costo è tra i dieci e i dodici centesimi, per rilanciare le offerte.

Per evitare le truffe è importante fare attenzione ai rilanci, che non devono superare una certa percentuale. Un’altra cosa a cui fare attenzione con Madbid è il suo regolamento, che può presentare delle scorrettezze, e lo staff del sito può annullare o cambiare le regole di un’asta anche quando è già iniziata.

A causa di queste irregolarità, la Polizia Tributaria nel 2008 ha chiuso i battenti, ma molti utenti sembrano ancora interessati a questa pagina.

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