Della manifestazione antifascista di Macerata si è detto tutto e il contrario di tutto.

Questa manifestazione è nata dall’esigenza di far chiaramente sentire la voce di tutti coloro che di certo sono stufi di sentire Matteo Salvini e chi per lui inveire contro tutti gli stranieri presenti in Italia con minacce di espulsione e, se non peggio, di repressioni anche più dure a seguito di atti criminali che dovrebbero punire chi li ha commessi indipendentemente da quale sia la sua etnia di provenienza.

Quello che purtroppo poteva essere un buon messaggio per tutti è stato forse veicolato in un modo non del tutto sbagliato ma comunque troppo marcato che poteva portare a problemi di ordine pubblico in una città che già non ha bisogno di ulteriori shock.

Il caso di Pamela Mastropietro e, conseguentemente, gli omicidi di Luca Traini hanno interrotto lo scorrere della vita cittadina in modo talmente violento che forse era necessario lasciare agli abitanti ancora qualche momento per elaborare il lutto, la paura e lo sconforto prima di coinvolgerli in qualcosa forse più grande di loro.

Il fatto che nel 2018 sia stato necessario manifestare contro un movimento che dovrebbe essere morto e sepolto è di certo molto anacronistico ma è anche vero che fomentare l’odio verso lo straniero e il diverso, che già di per sé suscita in qualunque essere umano se non altro curiosità e una magari aggiunta difficoltà di rapportarsi, con l’aggiunta di minacce di espulsione e repressione è di per sé un pensiero che qualcosa del vecchio fascismo possiede.

Spesso i candidati della destra si sentono veri e propri militanti e “patrioti” nel senso più abietto del termine e questo tipo di patriottismo sostenuto dai partiti di destra è ciò che di più anti patriottico ci possa essere.

Patriottismo significa avere un’identità che ci lega ad una terra che sentiamo nostra e non ad una terra che è nostra.

Noi non possediamo nessun suolo su questa terra ed essere nati in quella che viene comunque definita la parte “fortunata” del mondo non è un merito, ed è un dovere morale sostenere coloro che in quel paese ci abitano ma anche coloro che arrivano, e che hanno già un paese a cui appartenere e che hanno dovuto a malincuore lasciare.

Se il Fascismo sia tornato di moda o se sia vivo non è un dato certo, ma è un dato certo che l’intolleranza e il razzismo fomentino a loro volta l’odio e l’ignoranza ed è questo il vero nemico da combattere con i cortei oppure no.