La parola Manioche forse non vi dice nulla ma sicuramente molti di voi conosceranno la Manioca. La manioca è una radice proveniente dal Brasile molto utilizzata in cucina perché ricca di sostanze nutritive e fonte importante per il sostentamento.Questa tipologia di tubero ha una dimensione piuttosto grande e contiene principalmente calcio, carboidrati e vitamine. Esteriormente ha una pelle molto simile alla corteccia di un albero anch’essa marrone. La polpa è bianca e ha un gusto molto consistente ed è molto soda.

Origine delle Manioche

Il Brasile è il paese che di certo ne fa il più largo uso ma l’origine in generale appartiene ai paesi subtropicali. Qui è possibile trovarne in abbondanza e per questo motivo è anche uno degli alimenti principali più consumati. La sua lavorazione non è affatto facile perché se l’interno è cremoso, la corteccia esterna è molto dura e difficile da togliere.

Per eliminarla si effettua un’incisione da cima a fondo che permette poi di pelare completamente il frutto. Come alimento è molto simile al cocco anche e soprattutto per la composizione. Anche il gusto della polpa è molto simile al cocco, croccante e dura. E’ possibile che alcuni tuberi abbiano all’interno delle screziature leggermente scure e in questo caso è meglio evitare di mangiarle. Non dovrebbero avere effetti letali ma per la salute potrebbero comunque essere dannosi e intaccare l’organismo.

Infatti questo particolare tubero va consumato esclusivamente  dopo essere stato cotto. In questo modo avviene una bonifica in grado di uccidere eventuali patogeni presenti e soprattutto viene eliminata la tossicità. Il frutto crudo, infatti, contiene in minima parte del cianuro, molto dannoso per la salute, che viene eliminato con la cottura. Solo una tipologia può essere consumata da cruda senza ulteriori conseguenze ma se non la si conosce meglio evitare.

Come cucinare la manioca al forno o fritta

Questo tubero deve dunque essere cotto per eliminare ogni problematica e per farlo ci sono diversi modi.

Uno è di certo quello di cuocerlo al forno. Una volta aperto è possibile dividerlo a spicchi e metterlo in una teglia nel forno. Se si vuole si può anche lasciare la corteccia esterna che diventerà poi facilmente eliminabile. Se si vuole già inizialmente eliminarla previa cottura, gli ospiti vi saranno riconoscenti per la fatica che gli avete evitato. Per dare un tocco di gusto in più è possibile aggiungere un goccio d’olio e di rosmarino e sale per rendere il tutto più appetitoso. Un’altra buona alternativa è spelare completamente la radice e tagliarla in tante piccole striscioline, come si fa per le patatine e poi friggerle.

In fondo questa radice assomiglia al cocco e ha un gusto più dolce delle patate ma può essere cucinato in modi simili. L’importante è creare piatti sempre nuovi ma soprattutto conoscere ciò che si sta cucinando per non causare danni alla propria salute e a quella degli altri.

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