Lo scontro economico all’interno del governo si fa sempre più acceso. Le regole imposte dall’Unione Europea che tanto non piacciono al governo gialloverde, devono in qualche modo trovare accoglienza. Per l’Ue l’Italia non è in grado di sostenere la manovra economica proposta poiché non ci sarebbero abbastanza risorse a disposizione e quindi, se le regole imposte non venissero rispettate, si incorrerebbe in una sanzione. E’ il Ministro Giovanni Tria a pronunciarsi su questa situazione così spinosa.

Le parole del Ministro Giovanni Tria

Ad intervenire su questa situazione molto difficile e sempre più nebulosa è il Ministro Giovanni Tria che spiega cosa sta avvenendo. Il Ministro precisa riguardo al governo che “Adesso stiamo vedendo in che modo dimostrare alla Commissione europea che questi risparmi esistono”. Il riferimento è ai due provvedimenti principali della manovra finanziaria che tanto creano problemi all’Unione Europea: la quota 100 e il Reddito di Cittadinanza.

Secondo l’Ue, infatti, l’Italia non potrebbe permettersi di portare avanti questi progetti perché senza sufficiente denaro. I fondi per sovvenzionare questi emendamenti no ci sarebbero e continuare ad aumentare il debito sperando in una ripresa è molto rischioso. Lo scopo di queste manovre, infatti, è proprio questo; lo scopo è quello di peggiorare il debito a livello momentaneo sperando che i due provvedimenti siano effettivamente risolutivi per rilanciare l’economia.

Tria sottolinea come però i dati del primo semestre del 2019 dimostrino che la spesa preventivata è minore. In questo modo si potrebbe avere una garanzia in più per la buona riuscita di questo progetto. Secondo il ministro è questa politica di sicurezza e prudenza adottata in questi mesi a dover convincere l’Unione Europea sulla buona attività del governo.

Il termine per la manovra economica

Il termine ultimo per l’approvazione della manovra è fissato per il 30 giugno. Per questa data il nostro governo dovrà essere in grado di varare una manovra che rispetti il volere dell’Unione Europea o che la convinca della bontà della stessa. In caso contrario si rischieranno sanzioni pesantissime che andranno ad inficiare il bilancio già precario.

Il termine ultimo è quasi arrivato e oltre al problema finanziario, le tensioni all’interno della maggioranza sono moltissime. Gli scontri non sono pochi e il sentimento antieuropeo è sempre molto forte. manca una manciata di giorni alla decisione e il compito di Giovanni Tria di far quadrare i conti e di convincere l’Europa è tutt’altro che facile.

L’Italia vuole dimostrare che quello proposto e che agli occhi dell’Unione Europea è visto come un azzardo, in realtà, non lo è. Si vuole dimostrare che la scommessa fatta sarà vincente grazie ad una politica innovativa che vuole rilanciare l’economia. E’ importante non eccedere con gli azzardi ma, secondo il governo gialloverde, questa scommessa è l’unica in grado di far ripartire davvero il nostro paese.

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