Dopo anni di false, attese e battaglie, l’Unione Sportiva Panatletico di Marsala ha ricevuto il pagamento che gli spettava in seguito alla causa vinta in questi anni.

Il Panatletico è la società sportiva di Marsala, conosciuta per il basket. Nel lontano 2011, il terreno comunale su cui era eretta la palestra è ceduto e ha comportato il danneggiamento della struttura e in parte anche della piscina. Il suolo instabile e poco sicuro era di proprietà del comune e necessitava di accorgimenti e restaurazioni per la messa in sicurezza, date anche le numerose cave e cunicoli presenti nel sottosuolo di quella zona. Dopo essere passati per vie legali presso il tribunale civile di Marsala, che dopo anni di peripezie, battaglie legali, scontri e richieste mancate ha confermato la responsabilità del comune di Marsala. Il comune è stato ritenuto colpevole di non aver garantito controlli di sicurezza e la tutela dei cittadini, per questo motivo il 23 maggio del 2016 il l’Associazione sportiva del Panatletico ha ottenuto la ragione e il diritto di risarcimento da parte del comune per un valore totale di 153 mila euro. Il comune successivamente si rivolse alla Corte d’Appello di Palermo che gli hanno dato ragione in parte e conseguentemente il 22 febbraio 2017 si è sospesa l’esecutività della prima sentenza, portando l’ammontare del risarcimento ad un totale di 50.000 euro, sospendendo il resto della quota.  Le lamentale e le lotte sono però continuate poiché il comune ancora non si decideva a pagare. Il Panatletico, non vedendosi arrivare la somma di denaro e nessuna risposta. ha deciso infatti di richiedere l’esecuzione forzata del pagamento facendo scattare il pignoramento a danni comunali per la somma di 75 mila euro. La società sportiva con l’aiuto dei suo avvocati Arianna Rallo e Stefano Venuti ha inviato una segnalazione all’ufficiale giudiziario di Marsala che valutando attentamente ha deciso di procedere con il pignoramento fino ad una somma massima di 105 mila euro . Dopo questa serie di eventi negli ultimi giorni il comune ha pagato 50 mila euro magicamente, dopo anni che il sindaco e le istituzioni dicevano di non essere al corrente, tra falsità e lotte, si è giunti ad un risultato.