In questi giorni è stata presentata a Roma un’iniziativa molto importante per l’ambiente che fa parte del programma di “cooperazione transfrontaliera tra i paesi bagnati dal Mar Mediterraneo Eni Cbc Med”. Il progetto prende ufficialmente il nome di Prosim. A questa presentazione era presente anche la città di Marsala nella veste del sindaco Alberto Di Girolamo. Insieme a lui era presente anche Alessandro Putaggio, responsabile della pianificazione strategica. Il progetto riguarda la costruzione di un depuratore per le acque reflue.

Il progetto Prosim a Marsala

Marsala, come molte altre città, prenderà parte ad un progetto molto importante che riguarda l’ambiente e che prevede l’impiego di nuove strategie agricole. Il progetto prende il nome di Prosim, cioè “Promoting Sustainable Irrigation Management and non-conventional water use in the Mediterranean”.

Questo, infatti, non è un progetto solo locale ma europeo a cui moltissime città prendono parte. A Roma, alla convention, sono state spiegate tutte le linee generali del progetto. Inoltre sono state condivise tutte le regole che lo riguardano e i principi di implementazione.

E’ la Regione Sardegna ad avere l’autorità del progetto e del programma che è stato stilato. Il beneficiario, nonché coordinatore del progetto stesso, è Istituto per la Cooperazione Universitaria, l’Icu. Tra gli altri partner che sono stati coinvolti in questo progetto c’è il Dipartimento per l’Agricoltura della Regione Sicilia.

Il progetto marsalese nello specifico

E’ stato specificato che l’impiego di una nuova metodologia agricola sperimentale fa parte di questo progetto dalla valenza internazionale. Il sindaco Di Girolamo spiega che i luoghi designati per questo nuovo progetto saranno quelli vicini al depuratore e nelle zone limitrofe. La fase è una fase di sperimentazione, che però promette di portare buoni risultati.

Lo scopo è quello di creare nuovi impianti di irrigazioni che siano efficaci al massimo. Si prospetta la costruzione di gocciolatoi nonché di una tipologia di irrigazione sotterranea. Si vuole inoltre utilizzare un altro filtrante. Dopo questa nuova metodologia messa in atto, si andranno ad individuare gli effetti  che si avranno sulle piante coltivate unitamente alle acque trattate.

I due sistemi, sotterraneo e di sgocciolamento, verranno paragonati per capire quale dei due sia migliore. Si dovranno inoltre elaborare linee guida efficienti per le acqua reflue. E’ prevista l’istallazione di una stazione agrometeorologica. Il progetto è inoltre quello di installare infine un sistema software in grado di raccogliere i dati ed elaborarli affinchè vengano inviati sms agli agricoltori con le tempistiche di irrigazione.

Questo è un progetto molto ambizioso che coinvolge Marsala, la Spagna, il Libano, la Giordania e la Tunisia. Sono previsti vari step per trovare le soluzioni tecnologiche migliori per lo sviluppo dell’agricoltura. L’attivazione di una rete transfrontaliera ha lo scopo di creare un sistema gestionale dell’irrigazione molto evoluto e ottimizzato. Far parte di questo è di certo molto importante per la città di Marsala.

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